Chiuso il centro per minori stranieri  L’assessore: «Non era in regola»
L’assessore Bruno Magatti con le chiavi del centro di Tavernola

Chiuso il centro per minori stranieri

L’assessore: «Non era in regola»

Tavernola, scade il contratto con la cooperativa, il giorno stesso trasferiti venti ragazzi

Il Comune ha deciso di chiudere il centro per minori stranieri non accompagnati di via Vertua a Tavernola.

Il contratto con la cooperativa Il Biancospino, che gestiva la struttura, è scaduto. E l’amministrazione si è fatta restituire le chiavi, dopo aver trasferito altrove i venti ragazzi ospitati fino a quel momento.

Tutto si è svolto in poche ore, fra il tardo pomeriggio e la notte di mercoledì, tanto che qualcuno ha parlato di blitz, vista anche la presenza delle forze dell’ordine. In realtà l’assessore ai Servizi sociali Bruno Magatti definisce «dolorosa ma inevitabile» la decisione presa, dal momento che «l’Asl aveva contestato inadempienze a più riprese, dopo apposite ispezioni nell’edificio». «Le lacune non sono state colmate - dice Magatti - e, dopo esserci consultati con l’ufficio legale, abbiamo deciso di chiudere subito il centro. La responsabilità dei minori era nostra, in particolare della dirigente, e non c’erano più le condizioni per lasciarli a Tavernola. Abbiamo agito per tutelarli».

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