Cima si trova con i rubinetti a secco
Quanti disagi per residenti e turisti

Consumi eccessivi dovuti al gran caldo hanno messo nei guai la zona alta del paese

Calura insopportabile e nemmeno la possibilità di farsi una doccia. Da tre giorni, a Cima, dai rubinetti della abitazioni non scende un filo d’acqua. Il disagio riguarda, in particolare, la parte alta della frazione: «E’ da giovedì che siamo senz’acqua, in cucina e in bagno – rimarca Mario Scirè, un residente della zona alta – Non ce n’è per far da mangiare, per lavare i piatti e nemmeno per la doccia. Non ci si può nemmeno lavare, insomma. Con il caldo pazzesco di questi giorni, stiamo vivendo una situazione drammatica. A Cima, tra l’altro, ci sono numerose persone anziane e siamo davvero preoccupati per la loro sorte». Nella frazione più estrema verso il confine, negli anni scorsi, era emersa la presenza di una ventina di residenti di età fra i 90 e 100 anni: un numero davvero considerevole, che molti spiegavano anche con la quiete e l’aria buona del borgo. Ma senz’acqua in casa, con questo caldo, proprio gli anziani sono i più penalizzati.

Parte alta di Cima nella più totale emergenza, dunque, ma problemi non indifferenti anche sotto, dove tra l’altro c’è Parco San Marco, rinomata struttura ricettiva alle prese con lo stesso problema.

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