Città buia, pronti 600mila euro
Il Comune vuol comprarsi i pali

Completata la perizia sul valore degli impianti di Enel Sole L’assessore: «Accordo bonario o esproprio». Poi gara per la nuova gestione

Il Comune è pronto a mettere sul piatto i soldi per acquistare da Enel Sole i circa 9mila lampioni di proprietà della società. La cifra, stabilita con una perizia redatta dallo studio Cavaggiari a cui l’amministrazione si è rivolta, è pari a 600mila euro iva compresa. La proposta è stata inviata a Enel Sole e a questo punto sarà la società a dover fornire una risposta a Palazzo Cernezzi.

«Abbiamo definito la perizia - spiega l’assessore alle Reti Vincenzo Bella - con lo studio Cavaggoni che ci assiste e la comunicazione è stata già mandata ad Enel Sole. Non appena arriverà la risposta, se la proposta sarà accolta, andrò in consiglio comunale a proporre l’acquisizione degli impianti e, a quel punto, si procederà con la stesura degli atti per arrivare all’affidamento della concessione di gestione che comprenderà anche il rinnovo dei lampioni».

In pratica è il cosiddetto meccanismo del “riscatto” dei pali. A Como infatti il 90% dei lampioni non è di proprietà comunale ma di Enel Sole, che li ha rilevati dalla vecchia Enel. Senza disporre della totalità degli impianti è impossibile, per l’amministrazione, poter avviare una gara che comprenda l’affidamento della gestione e, soprattutto, la loro sostituzione.

E se l’accordo con il privato non andasse in porto? Il piano B prevede che il Comune diventi comunque proprietario dei lampioni, utilizzando l’esproprio. Anche in questo caso sarà comunque necessario un passaggio in consiglio comunale.

I tempi parlano di un paio di mesi per le procedure burocratiche e l’arrivo in consiglio comunale della delibera. Poi si partirà con la gara. L’assessore aveva già ipotizzato la fine dell’anno per vedere i primi interventi di manutenzione da parte di chi si sarà aggiudicato la gara.

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