Cittadella e privati, rinasce l’ex Sant’Anna
COMO - Il monoblocco dell’ex ospedale Sant'Anna in via Napoleona

Cittadella e privati, rinasce l’ex Sant’Anna

Nuovi servizi nell’area del vecchio ospedale, solo la Medicina legale porterà altri 50mila accessi all’anno. E arriva la gara per vendere la zona non destinata a servizi pubblici. Il direttore Onofri: «Bando entro 15 giorni»

Prende forma la cittadella sanitaria all’ex ospedale. Nel monoblocco cresce il numero degli ambulatori attivi e altri arriveranno a breve. Cinquantamila persone in più all’anno, solo con il trasferimento della Medicina legale, attualmente situata in via Carso.

Rinasce, dunque, una porzione di città rimasta quasi del tutto “disabitata” dopo il trasloco delle attività ospedaliere nella nuova struttura di San Fermo (ottobre 2010). Un’accelerazione è arrivata grazie all’impegno di quella che si chiamava azienda ospedaliera e ora è diventata Asst. La cittadella, d’altra parte, è prevista dall’atto integrativo all’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale, documento firmato il 1° marzo del 2011.

Resta il punto interrogativo sul destino della zona che non resterà pubblica ma verrà venduta con l’obiettivo di veder sorgere un nuovo quartiere; anche su questo punto tuttavia sono attese novità nell’arco di pochi giorni come spiega il direttore generale della Asst Lariana Marco Onofri.

«Per quanto riguarda la cittadella proprio oggi (ieri, ndr) c’è stato un sopralluogo con il responsabile del poliambulatorio Giuseppe Carrano e la direttrice della Medicina legale Amneris Magella - dice Onofri - Pensiamo di trasferire nel monoblocco la Medicina legale, attualmente situata in via Carso. Non è una cosa da poco, è un’attività che muove 50mila persone l’anno tra pazienti (circa 35mila, ndr) e accompagnatori». Gli uffici per le patenti e l’invalidità potrebbero quindi cambiare presto sede.

E non sono gli unici, visto che in via Napoleona troveranno posto anche alcune attività del consultorio (oggi sono al San Martino), la scuola infermieri (per quest’ultima si ipotizza la zona della chiesa) e il Sert (servizio per le tossicodipendenze).

Restano da “riempire” secondo e terzo piano del maxi edificio, ma anche una parte del quarto. Nel frattempo, proseguono i lavori di adeguamento dell’immobile alle normative antincendio, dovrebbero concludersi a giugno.

«Credo - dice Onofri - che il monoblocco sarà utilizzato completamente entro il 2017, già oggi siamo a circa 200mila accessi l’anno e con i trasferimenti in programma i numeri cresceranno in misura significativa». Altri enti, peraltro, si sono detti interessati a trovare casa nel comparto dell’ex ospedale, in particolare l’Inail: «Prima hanno manifestato interesse per un immobile nella zona destinata alla vendita, ora puntano invece su una palazzina situata nell’area che resterà pubblica».

Il valore della zona che verrà messa sul mercato (circa 54mila metri quadrati su un totale di 84mila) è il risultato di una stima commissionato all’Agenzia del territorio ma non ancora resa nota. Sul punto il manager della sanità comasca spiega: «Dobbiamo trasmettere la documentazione a Infrastrutture lombarde (braccio operativo della Regione, ndr) e mi piacerebbe arrivare alla pubblicazione del bando entro quindici giorni».

Difficile fare previsioni sulla risposta degli operatori privati, sebbene si tratti di un comparto inserito in una zona di Como che sta vivendo un forte sviluppo (basta pensare alla rinascita dell’ex Trevitex, i lavori proseguono a ritmo spedito) e servito sia da un maxi autosilo che dal trasporto pubblico.

Un autosilo di proprietà comunale rimasto in gran parte inutilizzato dopo il trasferimento dell’ospedale. Un passo importante potrebbe arrivare nelle prossime settimane, con la decisione dell’azienda di liberare dalle auto tutta l’area dell’ex Sant’Anna.

Anche la nuova piazza pubblica prevista davanti al monoblocco potrebbe nascere in tempi ragionevoli, con l’addio all’edificio che un tempo occupava il Pronto soccorso.

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