Comasco perse la gavetta 80 anni fa   «Aiutatemi a rintracciare i parenti»
Sulla gavetta si legge “Rimoldi Ernesto, Como, mamma ritornerò”

Comasco perse la gavetta 80 anni fa

«Aiutatemi a rintracciare i parenti»

La promessa del soldato incisa sull’oggetto del 1943. Su Facebook l’appello per restituirlo

Mamma ritornerò». Una promessa incisa sulla gavetta militare, del 1943, del comasco Ernesto Rimoldi. È stata ritrovata, durante il trasloco, dalla veronese Giada Leorato, che vorrebbe “far tornare” questo oggetto a Como. Ai parenti del soldato. Per rintracciarli, ha scritto un post, che è stato pubblicato dall’amministratrice sul gruppo Facebook “6 di Como se...l’originale”. Oltre 180 le condivisioni in meno di un giorno. Tra i commenti, anche alcuni consigli su come rintracciare la famiglia dell’alpino.

«Traslocando ho ritrovato questa gavetta militare (1943) - scrive Leorato - che trovò mio nonno negli anni 50/60 in zona Monteforte d’Alpone». Nelle foto pubblicate sotto il post, si legge sulla gavetta il nome del soldato, Rimoldi Ernesto (come si usava in passato, rigorosamente prima il cognome), Como e, sotto, la promessa alla mamma. Dietro, una scritta in dialetto e “W gli alpini”, a dimostrare il senso di appartenenza alla divisa. «Mio nonno - prosegue la donna riferendosi alla gavetta - l’ha sempre conservata in soffitta fino a quando, svuotando la sua casa, è capitata tra le mie mani». Il desiderio, è che ritorni tra le mani dei parenti dell’alpino comasco.

«Mi piacerebbe tanto - scrive - che tornasse ai cari di questo soldato, Rimoldi Ernesto che chissà se è poi tornato dalla sua mamma». Il post si conclude con l’appello: «Spero che tra qualcuno di voi ci sia un nipote o un parente che possa aiutarmi». Subito, gli iscritti al gruppo social hanno iniziato il tam-tam di condivisioni. E c’è anche chi ha dato qualche spunto per cercare di rintracciare i parenti di Ernesto Rimoldi. «Credo che un metodo - si legge tra i commenti - potrebbe essere risalire attraverso l’Associazione alpini, e anche l’Associazione caduti». Loro «potrebbero avere notizie. Anche all’anagrafe del Comune di Como».

Almeno fino alla tarda serata di ieri, sembra che ancora non sia stato “rintracciato” nessun parente di Ernesto Rimoldi. O almeno, nessuno ha scritto sotto il post pubblicato di essere la persona che Leorato sta cercando.

Di certo, numerosi iscritti a “6 di Como se...l’originale”, oltre ad aver condiviso la storia, attendono di conoscerne gli sviluppi.

Dal 1943 sono passati circa 80 anni. Chissà se quel giovane soldato comasco ha mantenuto la promessa fatta alla mamma.
A.Loc.


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