Come a Hollywood  Impronta dei Nobel  sulla diga foranea
Il sindaco Mario Lucini (al centro) premia il fisico Nakamura, ieri al Tempio Voltiano (Foto by pozzoni)

Come a Hollywood

Impronta dei Nobel

sulla diga foranea

Dal Tempio Voltiano a Libeskind una traccia sul terreno per i 43 grandi venuti a Como. L’annuncio di Casati alla premiazione di Nakamura

Una passeggiata dei Nobel per unire il Tempio Voltiano a Life Electric in fondo alla diga foranea.

A Los Angeles c’è la “Hollywood walk of fame”, a Como presto una rassegna di luminari, non solo della scienza, collegherà due monumenti cittadini dedicati al nostro più famoso genio, Alessandro Volta. Questo progetto è stato presentato ieri sera all’interno del Festival della Luce.

«È un’idea ovviamente pensata per Alessandro Volta che speriamo diventi anche un’attrattiva turistica – ha spiegato Giulio Casati, direttore scientifico della Fondazione Volta – installeremo a terra lungo la passeggiata delle targhe, dei cerchi di circa ottanta centimetri, distanti ciascuna quattro metri, con i nomi dei Nobel che hanno visitato la nostra città, con la relativa data e una piccola dedica, un loro pensiero.

Per ora sono passati da Como 43 Nobel, riusciremo a coprire il primo tragitto, dal Tempio a Libeskind, in futuro installeremo queste targhe anche nel senso opposto. Ci sono tanti grandi nomi, speriamo piaccia a turisti e cittadini». Il premio Nobel esiste dal 1901, quali sono i grandi della storia passati dal nostro lago?

«Il primo in ordine di tempo è stato Pirandello – ricorda Federico Canobbio, membro del comitato scientifico del Festival della luce – era il 1925. Poi sono arrivati un’infornata di scienziati per commemorare Volta, per esempio Planck, il padre della quantistica e poi Millikan, insignito per i suoi studi sulla carica elettrica dell’elettrone. Sono venuti a Como anche Fermi, Bohr, Heisenberg, nel 1933 in visita privata anche Einstein». Più di recente il poeta Quasimodo, oppure il Nobel per la pace Walesa, il politico polacco. La passeggiata dei Nobel è stata svelata durante la premiazione di un’altro Nobel, l’ultimo che ha messo piede in città. Shuji Nakamura, il fisico della luce, la persona che ha ipotizzato la chiusura di 60 centrali nucleari se il mondo utilizzasse i led in sostituzione delle vecchie lampade a riscaldamento. Ieri le autorità cittadine gli hanno consegnato un facsimile del cerchio con il suo nome che verrà installato lungo la passeggiata comasca.


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