Como, ancora folla.  Broletto “muto”  Divieto di botti a Capodanno

Como, ancora folla. Broletto “muto”

Divieto di botti a Capodanno

Ieri traffico paralizzato sul girone e in Napoleona. Il sindaco firma l’ordinanza per tutelare gli animali

Como

Un’altra giornata di grande folla in città con migliaia di visitatori attratti dalle proiezioni luminose della Città dei Balocchi. Il traffico ieri è risultato paralizzato lungo il girone, soprattutto da viale Cattaneo a viale Lecco, mentre risultava scorrevole verso il lago. Lunghe code a passo d’uomo segnalate in ingresso in città. E proprio a causa dell’alto numero di persone in piazza Duomo il Broletto parlante è stato “zittito” per circa tre quarti d’ora. L’assessore alla Sicurezza Elena Negretti dal comando dei vigili ha fatto presente che «l’afflusso di persone è stato notevole e sono state impiegate per tutta la giornata pattuglie della Polizia locale, affiancate dalla Polstrada, hanno fatto un superlavoro per evitare il blocco totale della circolazione. Si è anche resa necessaria la chiusura a tratti di via Milano alta per agevolare il passaggio degli autobus». Negretti ha parlato anche di «buon utilizzo dei mezzi pubblici e dell’autosilo Val Mulini, dove hanno parcheggiato più di 500 auto».

Nel frattempo la città si prepara al Capodanno. Il sindaco Mario Landriscina ha firmato anche quest’anno l’ordinanza anti botti con l’obiettivo di tutelare gli animali domestici. Nel dettaglio è previsto il divieto dalle 14 del 31 dicembre alle 8 del primo gennaio ai non titolari di specifica licenza e autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici «accendere e far esplodere petardi, mortaretti o artifici simili».

Il divieto riguarda le aree pubbliche particolarmente frequentate «o comunque in vicinanzadi altre persone, in particolare bambini ed anziani», e ancora «ad una distanza inferiore a 100 metri da luoghi di ricovero, cliniche, ospedali, case di cura e di riposo», in presenza «di animali domestici nonché in direzione degli stessi e a meno di 100 metri da ricoveri ed allevamenti di animali», a distanza «inferiore a metri 100 da aree boschive e/o a rischio di incendio, tra cui porti ed aree di sosta» e, infine, anche «da terrazze a balconi. In caso di violazioni sono previste multe che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.


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