Como, asfaltano dove non c’è bisogno e lasciano le buche davanti all’ospedale

Cantiere per rifare i marciapiedi lungo via Varesina: «Ma non erano affatto malmessi». Fuori da Villa Aprica, in compenso, voragini da anni

La strada che porta all’ospedale Villa Aprica è da anni piena di buche, nonostante le proteste dei medici e dei pazienti. In compenso sono partiti lavori per rifare completamente i marciapiedi sulla Varesina, nonostante fossero in condizioni migliori rispetto a quelli di altre zone della città. Paradossi comaschi, con inevitabile arrabbiatura dei cittadini.

Arrivare a piedi alla clinica di Monte Olimpino è pericoloso, c’è chi è caduto e si è fatto male per colpa dei crateri che rompono l’asfalto, la strada peraltro è completamente al buio. Negli anni lo stesso ospedale ha inviato diversi reclami e segnalazioni al Comune: «Con la presente segnalo - scriveva nel 2015 all’amministrazione comunale il responsabile del servizio di prevenzione e protezione del gruppo San Donato, il gruppo proprietario di villa Aprica - la presenza di buche nel manto stradale sulla via Castelcarnasino nella parte di strada a salire dopo l’istituto clinico. Le buche potrebbero causare danni alle persone, utenti o dipendenti, che si recano all’Istituto. In allegato a titolo di esempio si allegano alcune foto del manto stradale».

Nessuno è intervenuto, la situazione non è affatto migliorata. «La via Castelcarnasino è pubblica – spiega il direttore sanitario dell’ospedale Pasquale Farina – purtroppo però mancano le manutenzioni minime». L’asfalto è crepato in più punti, diverse voragini rendono pericoloso il passaggio dei tanti pedoni diretti verso la clinica, molti pazienti parcheggiano verso via Bellinzona, salgono senza auto, in un tratto stradale già infelice visti gli spazi esigui della carreggiata. «Da anni ripetiamo la stessa cosa al Comune – dice Massimiliano Benzoni, responsabile della sicurezza di villa Aprica –. Un nostro dipendente si è fatto male, è caduto inciampando nell’asfalto lunare della via. Molti anziani arrivano a piedi, scendere vista la pendenza è ancor più pericoloso. Soprattutto la sera perché la strada non è illuminata. Da anni i lampioni non funzionano, dopo alcuni lavori di ripristino di un muro lungo via Castel Carnasino la lampada era saltata e non è mai stata ripristinata». Durante l’inverno, lamentano dottori e infermieri, non arrivano le macchine per spargere il sale e per spazzare la neve.

Invece tra Camerlata e Rebbio, sulla Varesina, sono appena stati rifatti i camminamenti su entrambi i lati, sebbene secondo diversi residenti fossero lavori tutt’altro che necessari. Un cittadino ha scritto addirittura alla Procura e alla Corte dei conti, parlando di spreco di soldi pubblici. Si tratta, va ricordato, di opere a carico di Esselunga, concordate con il Comune nell’ambito del progetto che ha portato alla realizzazione del supermercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA