Como, Balocchi “ridotti”  «Ma la sicurezza   si poteva garantire»
Il Broletto parlante, principale attrazione dell’evento natalizio dell’anno scorso

Como, Balocchi “ridotti”

«Ma la sicurezza

si poteva garantire»

Broletto parlante cancellato per troppo pubblico. L’esperto: «Gestire la folla in piazza? Non impossibile, basta pensare al Palio di Siena. Certo i costi sono alti»

La sicurezza nei grandi eventi è anche, se non soprattutto, una questione di budget. Così la pensa il professor Emanuele Della Valle, docente del Politecnico che per cinque anni con il team di Fluxedo in città ha monitorato le persone presenti nelle piazze della Città dei balocchi.

Fluxedo ha analizzato i flussi delle grandi masse durante festival importanti, dal Fuori salone di Milano al World rail di Amsterdam. «Le misure per rispettare le regole inerenti la sicurezza durante festival ed eventi si possono sempre organizzare – dice Della Valle - il problema vero al limite sono i soldi. Chi paga per mettere in atto determinate costose precauzioni? Il nodo non è tanto la fattibilità, quanto l’economicità, ovvero se vale la pena spendere un quantitativo ingente di risorse per l’ordine pubblico immaginando un ritorno superiore di incassi per la manifestazione. Comunque sia nel campo della sicurezza si può arrivare a soddisfare quasi qualsiasi richiesta. È difficile, ma non è impossibile».

Il Broletto parlante non andrà in scena nell’edizione 2019 della città dei Balocchi. Era lo spettacolo di suoni e luci che concentrava il maggior numero di visitatori sotto ai palazzi di Como. La decisione è ormai definitiva, la Prefettura nelle scorse settimane aveva già posto dei paletti alla kermesse natalizia. I cittadini comaschi, fatta rimbalzare la notizia sui social, sono infuriati, dimostrano con i loro commenti accalorati un forte attaccamento alla manifestazione. I più non condividono e non comprendono una simile rinuncia.

«La legge non vieta, dà delle prescrizioni - spiega ancora il professore - in particolare per la gestione dei flussi, delle masse presenti a un evento. Si possono mettere per esempio delle barriere per interrompere l’ingresso nelle piazze da alcune vie, bloccare altre aree della città durante il picco di presenze dovuto ad un appuntamento preciso. Si può soprattutto assumere più addetti alla sicurezza, più steward. Un Comune marchigiano piccolo come San Severino riesce a richiamare, per un festival blues, migliaia e migliaia di appassionati. Il palio di Siena ha calcolato diversi accorgimenti sempre in tema di sicurezza visti gli afflussi record praticamente in un solo punto della città. A Como la città dei Balocchi in giorni decisivi conta dalla piazza direi circa 20mila accessi nell’arco delle ventiquattro ore. Vuol dire qualche migliaio di persone in contemporanea sotto al Broletto in contemporanea. Non sono numeri impossibili».


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