Como, cartoline, un anno fa.

Ora quasi fatta

È cambiato tutto dopo i 60mila tagliandi dei comaschi consegnati a Roma

I lavori per la sistemazione temporanea: settimana prossima tocca ai giardini

Como, cartoline, un anno fa. Ora quasi fatta

Como

Un anno dopo l’iniziativa delle cartoline de “La Provincia” con l’obiettivo di smuovere le acque sul tema delle paratie portando il caso a Roma e facendo sentire la voce dei comaschi, la situazione è molto cambiata.

La prossima settimana, infatti, dopo l’intervento della Regione alla fine dell’anno scorso, riaprirà anche l’area dei giardini. Ultima a tornare fruibile sarà la zona della biglietteria della Navigazione, dove sono stati appesi nei mesi scorsi migliaia di lucchetti per la fase due della campagna. Impossibile, finora, per gli operai dell’azienda a cui Infrastrutture Lombarde (braccio operativo della Regione) ha affidato i lavori posare il porfido a causa del livello troppo alto dell’acqua. Negli ultimi giorni si è ridotto e quindi potranno intervenire in parte nella zona, ma per la riapertura definitiva dell’intero fronte lago si dovrà aspettare probabilmente fino a metà luglio.

Nel frattempo sono state completamente rimosse le vecchie palizzate in legno e sostituite con recinzioni metalliche che consentono però di seguire l’andamento dei lavori.

A nove anni dall’avvio del cantiere con la conseguente chiusura di tutta l’area dei giardini (la prima a diventare zona di intervento) tra una manciata si giorni si consentirà a comaschi e turisti di poter passeggiare su buona parte del lungolago e, entro la metà di luglio, di percorrere tutta la passeggiata con la sola interruzione di una porzione davanti alla darsena a causa del cantiere che non consente interventi di ripristino immediati.

“La Provincia”, lo ricordiamo, aveva avviato nel maggio dell’anno scorso una campagna civica con l’hashtag #rivogliamoilnostrolago per cercare di far uscire il lungolago dall’immobilismo in cui era piombato, con il cantiere fermato nel 2012 e mai più ripartito. Le tre cartoline raffiguranti il lungolago imprigionato da grate e palizzate, ideate dall’artista comasco Pierpaolo Perretta (alias Mr Savethewall) erano state consegnate da una delegazione del quotidiano al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti che promise il suo intervento per cercare di rimettere tutte le parti (Comune e Regione in primis) attorno a un tavolo.

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