Como, ci risiamo con le luci   Tangenziale al buio e Comune contro Enel

Como, ci risiamo con le luci

Tangenziale al buio e Comune contro Enel

Ancora problemi con l’illuminazione in città. L’assessore: «La società ha l’obbligo di intervenire». E per lunedì annuncia l’invio di un sollecito formale

Dopo un periodo di tregua riesplode il problema dell’illuminazione in città. Da giorni metà della tangenziale - dal semaforo dopo la questura fino al supermercato - è completamente al buio.

Segnalazioni arrivano anche da via Borgovico all’altezza dell’amministrazione provinciale, ma anche da Breccia in via D’Annunzio. In via Per San Fermo i lampioni sono funzionanti, ma poco visibili in alcuni tratti a causa della vegetazione (la stessa Enel Sole mesi fa aveva chiesto al Comune di intervenire obbligando i privati alla manutenzione) mentre in via Bellinzona poco dopo la curva della Vignascia in direzione Monte Olimpino da settimane c’è un lampione impazzito che funziona a intermittenza creando un fastidioso effetto sia per i passanti che per i residenti.

«Enel Sole - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella - ha l’obbligo di intervenire con le manutenzioni. Nei mesi scorsi avevamo fatto degli incontri e le cose erano migliorate. Lunedì faremo un sollecito chiedendo nuovi interventi. Ma ripeto, le manutenzioni degli impianti di loro proprietà sono ancora di loro competenza. Noi, nel frattempo, abbiamo assegnato l’appalto per gli impianti di nostra proprietà».

Bella chiarisce anche che «entro luglio conto di portare in giunta la delibera per l’acquisizione degli impianti di Enel Sole». Si tratta complessivamente di circa 8mila pali di proprietà della società che ora l’amministrazione vuole riscattare con l’obiettivo di trovare un nuovo gestore che provvederà, oltre alla manutenzione, anche alla posa di nuovi impianti che utilizzino le nuove tecnologie a led, ma anche i sistemi wi fi e quelli di illuminazione variabile a seconda del passaggio di pedoni.


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