Como è tra i luoghi più cercati sul web  «Ma attenzione, se poi delude...»
La città di Como vista dall’alto

Como è tra i luoghi più cercati sul web

«Ma attenzione, se poi delude...»

Maxi indagine su 1,8 miliardi di siti in sei lingue. Risultato sorprendente: soltanto Milano ha più visibilità tra le province lombarde - Canova: «Il turista ha un’idea positiva, va confermata»

Gara tra le province più visibili sul web: buona la seconda. Perché la seconda è proprio Como, che si piazza subito dopo Milano nella classifica della visibilità sui siti internazionali. Grazie soprattutto al turismo.

Insomma, il brand “Lake Como” si conferma in una fase di ascesa. Una peculiarità che emerge all’interno di uno studio elaborato da The European House Ambrosetti per Confartigianato Varese. Gli esperti hanno analizzato tra l’altro la risonanza mediatica delle varie province lombarde sul web. Analizzando una marea di siti in diverse lingue, per capire chi conta di più online, si scopre che Milano è fuori concorso, visto che raggiunge il 49,7% della visibilità. Ma la prestazione di Como colpisce, perché arriva al 9,9%.

L’importanza del risultato è chiarita anche dal terzo gradino, occupato da Monza, con il 7,2%. Insomma, immaginiamo l’enorme platea mondiale che clicca sul Gran Premio. Ecco, non basta a battere il lago di Como.

Le altre province hanno poi performance piuttosto basse, tra queste Lecco che ha appena l’1,5% della visibilità web. Per arrivare a questa mappa - spiega il team di Teha, guidato dall’ad Valerio De Molli con Lorenzo Tavazzi project leader e Pio Parma project coordinator – si è analizzato un campione di 1,8 miliardi in sei lingue. Quindi italiano, ma anche inglese, francese, spagnolo, cinese e russo. Calcolando dunque le ricorrenze di citazione delle province. La visibilità fortissima di cui gode Milano, è stata confermata. Como si è distinta e il lago con tutto ciò che trasmette grazie al boom di turisti (è stato sfondato il tetto di 3milioni di turisti) è grande protagonista.

Il sociologo Luciano Canova è valtellinese (tanto che si rammarica nel vedere Sondrio fanalino di coda della classifica), ma si è trasferito a Como e commenta: «Questo dato è eclatante, anche se non sorprendente – dice – Il risultato comasco è sicuramente guidato dall’esplosione della domanda turistica in questi ultimi anni».

Poi, attenzione al termine visibilità: di per sé è neutrale. Chi va a cercare sul web il lago di Como, parte con un’idea positiva. Meglio che trovi conferma, dicono da sempre gli albergatori - in termini di servizi, ordine, cura del territorio - nel mondo reale. Altrimenti di clic si può anche ferire, con le recensioni.


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