Como, fine settimana rovente: estate tra le più calde degli ultimi trent’anni
A caccia di un po’ di fresco alle fontanelle comunali

Como, fine settimana rovente: estate tra le più calde degli ultimi trent’anni

Temperatura di due gradi sopra il valore medio

Como

Ancora caldo. Nonostante si avvicini il termine della stagione estiva, la colonnina del mercurio continua a toccare punti elevati. Soffriamo il caldo in questi giorni e continueremo a soffrirlo fino alla prossima settimana.

Un caldo che fa di agosto un mese in linea con giugno e luglio, con temperature per il nostro territorio sopra la media stagionale. Da segnalare infatti che, proprio il mese di luglio appena trascorso ha registrato temperature di circa due gradi sopra i valori medi degli ultimi trent’anni. Livelli che, anche in questo agosto, sembrano non lasciare spazio ai valori medi delle ultime settimane d’estate.

Superati i limiti stagionali nella giornata di ieri in città, con massime oltre i 30 gradi, le previsioni dicono che anche questo weekend sarà rovente: «Fa senz’altro ancora caldo e possiamo certamente dire che non siamo arrivati alla fine dell’estate – spiega il meteorologo Gianluca Bertoni -. Le temperature sono decisamente sopra la norma stagionale, anche se ormai questi picchi non fanno più così tanto clamore. Gli ultimi anni, infatti, sono sempre stati sopra i limiti, a parte qualche rarissima eccezione».

Nessuna tregua quindi per i prossimi giorni, dove, più che a fine agosto, sembrerà di tornare nel bel mezzo dell’estate: «Giugno, luglio e agosto registrano ormai temperature più alte rispetto al passato – prosegue Bertoni - una volta agosto era un mese di transizione, sicuramente meno caldo di luglio, ora i due mesi hanno caratteristiche molto simili. Rimane qualche differenza alla mattina, dato che in agosto l’inizio della giornata è un po’ più mite. È anche vero però che ormai ci siamo talmente abituati a temperature alte anche verso la fine dell’estate che non ci stupiamo più di queste ondate di caldo. Trenta gradi non sono più un’eccezione, come invece lo erano una volta». Abitudine a temperature elevate e “fuori stagione” che rischia di creare confusione rispetto al cambiamento climatico: «Il clima sta cambiando drasticamente ma noi non ce ne rediamo conto. Ormai 30 gradi ad agosto diventano la norma. Così facendo non siamo più in grado di percepire la vera essenza del cambiamento climatico».


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