Como, il mattone ora cresce «Bene gli incentivi fiscali»
Como ANCE conferenza stampa congiunta il futuro della casa non è mai stato così solido (Foto by Carlo Pozzoni)

Como, il mattone ora cresce
«Bene gli incentivi fiscali»

Le vendite segnano un aumento del 10% grazie anche alle agevolazioni

Dopo anni difficili, il mercato della casa a Como torna a dare confortanti segnali di ripresa. E grazie alla riduzione della pressione fiscale sugli immobili e maggiore disponibilità delle banche a concedere finanziamenti, acquistare diventa più conveniente. Per questo, ieri, le associazioni di categoria hanno presentato le principali agevolazioni a disposizione dei cittadini: «Nel capoluogo, dopo tanto tempo, c’è stata un’inversione di tendenza. La crescita delle transazioni sugli immobili residenziali è in doppia cifra, oltre il 10%», ha spiegato Luca Guffanti, presidente Ance, citando una ricerca commissionata negli ultimi giorni all’istituto Cresme. «Si concentra -ha aggiunto - principalmente sull’usato, più facilmente abbordabile. Sulle nuove abitazioni, invece, percepiamo i primi segnali di risvegli e confidiamo in una ripresa consolidata nei prossimi 24 mesi».

Stanno cambiando le abitudini, con un riposizionamento del mercato verso la locazione: «L’esigenza dell’abitazione è primaria - ha continuato Guffanti - e, dal 2008, la difficoltà dell’accesso al credito ha portato le famiglie a orientarsi verso l’affitto. Accanto a questi, c’è chi ha un profilo professionale medio alto e, avendo aspettative di mobilità, ha interesse ad avere una casa ma non a possederla».

Buone notizie per il settore edile lariano che, prendendo i dati del 2015, conta 1343 imprese iscritte alla Cassa edile di Como, con 6608 lavoratori e oltre 6milioni e 500mila ore lavorate.

Per quanto riguarda i benefici proposti dal governo, solo nel 2016, acquistando un’abitazione di classe A o B, si avrà diritto a una detrazione Irpef pari al 50% dell’iva. Fino al 2017, invece, comprare una casa, sempre classe energetica A o B, destinata alla locazione con affitto non superiore al canone concordato e per almeno 8 anni, consente una deduzione Irpef pari al 20% nel limite massimo di 300mila euro e degli interessi passivi sui mutui stipulati per gli acquisti. Si otterrà, in questo modo, una riduzione del reddito complessivo imponibile.

Per quanto riguarda l’acquisto di case ristrutturate ( la ristrutturazione è circa il 70% del valore medio di un’impresa, fra manutenzione ordinaria e straordinaria), solo fino al termine dell’anno ci sarà la possibilità di godere di una detrazione Irpef del 50%. Inoltre, dal 2016, la casa si acquista anche in leasing con agevolazioni particolari per chi ha meno di 35 anni e un reddito non superiore ai 55mila euro.

«Mai come ora - ha sottolineato Guffanti - comprare è conveniente». Una speranza riguarda il rinnovo degli incentivi per i prossimi anni: «Abbiamo un mercato in ripresa - ha commentato Mirko Bargolini, presidente Fimaa Confcommercio - l’interesse sull’unità abitativa è migliorato: i nostri sportelli, previa prenotazione telefonica, saranno a disposizione per chi vuole approfondire e capire nel dettaglio».

La casa, quindi, è sempre di più un investimento solido e conveniente: «Gli incentivi sono ottimi e speriamo non finiscano qui - ha aggiunto Claudio Bocchietti - sul territorio, c’è stato un grosso deprezzamento degli immobili. Questa è una scossa adrenalinica, speriamo duri».


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