Como, il popolo della notte
e la tragedia di Teo
«Era umile e sincero»

Centinaia di messaggi sui social network per ricordare il promoter stroncato da un malore «Sempre allegro, vorrebbe essere salutato con ironia»

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Cocktail in mano, sorriso stampato in viso e una grande voglia di fare. C’è tanto affetto, incredulità e commozione dietro alle parole spese da tantissime persone per ricordare Teo Basile, 38 anni, promoter comasco venuto a mancare domenica mattina, pochi minuti prima dell’alba, nella discoteca - il Tag di via Piadeni - che gestiva esattamente da un anno insieme a due soci. Il comasco era un punto di riferimento, da anni, per quel mondo variegato e composito, di tutte le età: la gente della notte, la città dei nottambuli, dei tiratardi e dei locali. Ma non solo: ne sono una prova le centinaia di messaggi scritti sulla sua pagina Facebook, diventata una vera e propria bacheca del ricordo in cui tanti “passano” per lasciare il proprio pensiero.

Ogni mercoledì, l’avvocato Simone Gatto affrontava Teo a calcetto: «Era una persona sincera e umile, voglio parlarne con ironia e col sorriso, a lui sarebbe piaciuto - spiega -. L’ho conosciuto frequentando il mondo delle discoteche e poi lo incrociavo nelle sfide sul campo. Era un pessimo giocatore, stava in attacco e parlava tutto il tempo. Non dimenticherò le sue “non prestazioni”: ecco, era il più forte quando andavamo poi a mangiare la pizza».

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