Como, l’università cambia  Ecco il maxi piano  per crescere in città
La presentazione del progetto dell’Insubria

Como, l’università cambia

Ecco il maxi piano
per crescere in città

In via Valleggio maxi aula magna e spazi studio. Tre anni di lavori per un costo di 3,4 milioni di euro. «Vogliamo trasformare l’area a servizio del quartiere»

«Una città della scienza e un punto d’incontro, al servizio di studenti e comaschi». È il senso del progetto centrato sul polo scientifico di via Valleggio, messo a punto dall’Insubria per ottenere i fondi Cariplo.

Ieri, durante l’open day, alla presenza del primo cittadino Mario Landriscina, ne sono stati presentati i dettagli.

I lotti interessati: il primo riguarda la piazza su via Valleggio e l’ex aula magna del Politecnico, di proprietà del Comune, al momento inutilizzabile per problemi d’infiltrazioni d’acqua e senza le certificazioni adeguate. Come spiegato dal docente Domenico Cavallo e dall’architetto dell’ufficio tecnico dell’università Sonia Garziera, andrebbe rifatta la ventilazione e bisognerebbe intervenire sugli arredi e sull’adeguamento della normativa antincendio. I posti a disposizione per l’ateneo e la città sarebbero 480: dopo il teatro Sociale, lo spazio più capiente della città.

Circa la piazza, invece, è prevista la riqualificazione dei passaggi interni di comunicazione e delle aree verdi. Inoltre, il secondo intervento riguarda la progettazione di spazi di studio e incontro per gli studenti, con la creazione sotto il portico di un’aula studio, un bar e un ingresso ulteriore per il museo della Seta. «L’idea - spiega il rettore Angelo Tagliabue - è trasformarla in una versione comasca della milanese piazza Gae Aulenti, quindi aperta a iniziative, un punto di riferimento per il quartiere». In futuro, il nome sarà scelto tramite concorso.

Il terzo lotto, invece, riguarda i 101 posti del parcheggio a raso, di cui sono già cominciati i lavori preliminari. «Ci saranno sei posti auto per il car sharing - aggiunge Cavallo - Poi, abbiamo previsto le colonnine di ricarica per le auto elettriche. Inoltre, tutto sarà coperto da pannelli fotovoltaici, con lo scopo di generare corrente per alimentare la struttura». Non mancherà un completamento della viabilità interna: «La strada consentirà l’utilizzo del parcheggio coperto della Carcano, oggi inaccessibile - continua Garzera - e confinerà con la vecchia area del san Martino. Saranno piantumati dei gelsi, richiamando il vicino museo della Seta». Infine, l’ultimo riguarda la riqualificazione dell’edificio di via Castelnuovo, di proprietà della Provincia, con la messa a norma delle aule didattiche. Durata dei lavori: tre anni. Costo totale: tre milioni e quattrocentomila euro, di cui ottocentomila messi dall’ateneo e già a bilancio.


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