Como, marijuana in serra
Tradito dall’odore delle piantine

La polizia ha denunciato un uomo residente in città. All’interno della sua abitazione un piccolo laboratorio di produzione

Como, marijuana in serra Tradito dall’odore delle piantine
L’armadio serra utilizzato per la coltivazione della marijuana

Dopo la piantagioni - sul genere di quella recentemente scoperta in via Pannilani - tocca alle serre, ritenute evidentemente più sicure, specie se al chiuso delle mura domestiche.

Chiedere, per credere, ai poliziotti della squadra mobile di Como che l’altroieri hanno denunciato un uomo di cinquant’anni residente in via Mocchetti - zona Madruzza - per il reato di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli agenti sarebbero risaliti fino al suo indirizzo nel contesto di una indagine per droga, salvo poi - una volta sotto casa - essere attirati dall’inconfondibile odore di marijuana. Il padrone di casa, trovandoseli davanti, ha fatto il possibile per nascondere quel che non poteva nascondere ma a quel punto cavarsela sarebbe stato impossibile.

I poliziotti della IV sezione antidroga hanno subito recuperato e sequestrato 90 grammi di erba essiccata e già suddivisa in dosi pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio, e con essa uno strano armadio di tela collocato all’interno di una stanza adibita a palestra, nella quale - accanto ad attrezzatura sportiva -erano anche custoditi una serie di attrezzi che si sarebbero detti utili al giardinaggio. La loro funzione si è scoperta pochi istanti dopo: è bastato aprire quello strano armadio per capire che in realtà si trattava di una moderna serra per la coltivazione indoor di marijuana, nella quale crescevano cinque piantine bene “accudite” da luci al neon e da un impianto per rendere più efficace l’areazione. È finito ovviamente utto sotto sequestro, non solo la droga ma anche l’attrezzatura, mentre al padrone di casa è andata ancora bene: non è stato arresto ma soltanto denunciato a piede libero. Ora sarà interessante capire a chi fossero destinate quelle dosi e se effettivamente servissero ad alimentare il mercato del piccolo spaccio al dettaglio o se invece fossero destinate ad altri utilizzi meno in contrasto con la legge.

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