Como: mense, si cambia  Nuove tariffe e tessere a scalare
Como, novità per le mense scolastiche

Como: mense, si cambia

Nuove tariffe e tessere a scalare

L’assessore presenta il bando per la gestione del servizio di refezione nelle scuole: 15 milioni il valore. Previsti aumenti (lievi) e salvaguardia dei posti di lavoro

Il tempo stringe. Entro sabato, il bando sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Comunità europea così da affidare l’appalto, se tutto va bene, appena in tempo per l’inizio della scuola.

Richiesta con urgenza da alcuni consiglieri di maggioranza, ieri si è tenuta la commissione tre per un aggiornamento sullo stato dell’arte del bando per l’esternalizzazione del servizio di ristorazione scolastica. Presenti gli assessori alle Politiche educative Amelia Locatelli e al Personale Elena Negretti e i dirigenti Franca Gualdoni e Giuseppe Ragadali.

Come noto, a fine anno scolastico chiuderanno le cucine di Breccia, Prestino, via Alciato e Monte Olimpino (le altre 13 continueranno a funzionare). In totale, da settembre, saranno circa 2300 su 4mila (poco meno del 60%) i pasti preparati all’esterno dai privati e portati nelle scuole. «Abbiamo già inviato la documentazione alla Gazzetta della Comunità europea, che pubblicherà entro cinque giorni – spiega Ragadali – lunedì prossimo sarà la volta di quella italiana». La scadenza per la presentazione delle offerte sarà il 14 giugno alle 13, l’apertura delle buste a fine giugno e, salvo inconvenienti, la consegna del servizio attorno al 2-3 di agosto.

Nel documento, il Comune ha inserito l’invito all’azienda affidataria di considerare, per l’assunzione, i 47 lavoratori a termine. Non solo, a chi si aggiudicherà l’appalto saranno forniti i nominativi del personale utilizzato negli ultimi tre anni nei refettori e nelle cucine.

Per quanto riguarda i tempi di consegna del cibo, con tutta probabilità saranno fra i 30 e i 45 minuti, come da indicazione di tutte le linee guida. Circa quanto pagheranno le famiglie per pasto, il prezzo, ora fissato a 4 euro e 80, con tutta probabilità salirà scollinando oltre quota cinque euro (l’impegno, come sottolineato a fine commissione da Locatelli, sarà di tenerlo il più basso possibile).

L’importo complessivo dell’appalto triennale, compresi però i servizi opzionali, è di 15 milioni più iva.


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