Como, niente maxi Coop in via Cecilio  Bocciato il supermercato
La vecchia sede Sca di via Cecilio dove vorrebbe espandersi Coop

Como, niente maxi Coop in via Cecilio

Bocciato il supermercato

La società aveva chiesto di trasferire la licenza di via Giussani

Il Comune: serve una procedura diversa. Ma i tempi saranno più lunghi

Como

Niente maxi supermercato targato Coop su via Cecilio, o almeno non fino a quando il consiglio comunale non approverà un’apposita variante al Piano di governo del territorio, secondo la procedura prevista a livello regionale e, quindi, con tempi medio-lunghi.

Palazzo Cernezzi ha inviato una comunicazione alla Coop Lombardia con la quale comunicano la «chiusura negativa del procedimento». La Coop di via Giussani, lo ricordiamo, punta da tempo ad espandersi nell’area di via Cecilio occupata fino a un paio d’anni fa dalla concessionaria Sca. Già a fine 2015 aveva presentato i primi documenti a Palazzo Cernezzi proprio con l’obiettivo di trasferire l’ingresso su via Cecilio, arteria molto più trafficata rispetto alla collocazione attuale. In pratica voleva trasferire l’attuale licenza commerciale sulla via attigua, contando su una procedura semplificata.

La giunta di Mario Lucini nel giugno scorso aveva rinviato tutto al nuovo consiglio comunale. «Non disciplinando il Pgt espressamente la fattispecie si è preso atto dell’opportunità di investire il consiglio comunale dell’interpretazione autentica della normativa di Piano, secondo le recentissime modifiche alla legge urbanistica della Regione Lombardia contenute nella legge di semplificazione 2017» aveva spiegato l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino pochi giorni prima del voto, che ha premiato il centrodestra.

Gli uffici hanno chiesto un parere a Mauro Anzini, consulente e redattore delle norme commerciali del Pgt. Analizzando una spiegazione in punta di diritto e dettagliata delle norme fornita dall’esperto, gli uffici comunali hanno chiarito che non è applicabile una «deliberazione di interpretazione autentica con effetto retroattivo da parte del consiglio comunale, ma è richiesta l’approvazione da parte del consiglio di una variante al Pgt secondo procedura normativamente prevista a livello regionale». Questo, in estrema sintesi, significa che il Pgt attuale «non permette il trasferimento dell’autorizzazione commerciale dalla sede attuale di via Giussani 60 a via Cecilio 4, secondo i valori indicati nell’istanza e quindi per 2.440 mq di superficie di vendita». Ecco spiegato il perché la dirigente del settore Urbanistica Rossana Tosetti ha firmato i documenti - pubblicati ieri all’albo del Comune - con i quali chiude la sospensione del procedimento e comunica che la conferenza dei servizi terminerà«con esito negativo» con un atto ufficiale che «produrrà l’effetto del rigetto della domanda di autorizzazione presentata». Coop avrà, a quel punto, dieci giorni per le osservazioni.

Di certo c’è che i tempi per l’apertura del nuovo supermercato affacciato su via Cecilio si allungano anche perché, a meno di colpi di scena, si dovrà procedere con la variante urbanistica e, quindi, con una procedura differente da quella seguita finora. Questo vorrà dire la ripresentazione a Palazzo Cernezzi di un nuovo progetto che segua tutto l’iter che lo porterà prima in giunta e poi in consiglio comunale con doppio passaggio (adozione e, successivamente, approvazione).


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