Como, nuove telecamere in città  Dal centro storico ai giardini
Una delle telecamere posizionate sulla facciata di Palazzo Cernezzi (Foto by butti)

Como, nuove telecamere in città

Dal centro storico ai giardini

Installati gli apparecchi. In zona stadio collegati con la questura. Impianti e ponti radio attivi, tranne la funzione del riconoscimento facciale

Nuovi ponti radio in grado di far funzionare vecchie telecamere che avevano problemi di trasmissione, ma anche decine di occhi elettronici nuovi di zecca. Sono state completate in queste settimane le installazioni in tutto il centro storico, ma anche nella zona dei giardini a lago e dello stadio. In aggiunta, rispetto al piano originario, anche il controllo di sei punti strategici a livello viabilistico: la rotonda tra Lora e Lipomo, l’uscita dell’autostrada in via Bellinzona, Lazzago, e ancora via Canturina, l’incrocio tra via Paoli e via Pasta e quello tra via Tentorio e via Del Lavoro.

L’intervento

Una settantina gli interventi tra sostituzioni di vecchie telecamere e il posizionamento di apparecchi in punti nuovi rispetto al passato nell’ambito di un appalto da 250mila euro vinto dalla società A2A Smart city.

Gli impianti sono già funzionanti, ma quelli che hanno anche il sistema di riconoscimento facciale (da via Tatti a palazzo Cernezzi alla zona stadio) hanno la funzione specifica disattivata poiché il via libera del Garante della Privacy.

«Il riconoscimento facciale - chiarisce l’assessore alla Sicurezza Elena Negretti - è una funzione all’interno del sistema, al momento disattivata. L’importante era rendere il sistema funzionante e l’auspicio è quello, in futuro, di poter potenziare ancora il sistema per la sicurezza dei cittadini». In pratica il Comune, qualora da Roma dovessero arrivare modifiche alle norme, è pronto ad attivare anche il riconoscimento facciale che, in ogni caso, richiederebbe la creazione di una banca dati attraverso l’inserimento di foto segnaletiche da parte delle forze dell’ordine in modo da far scattare il sistema nel momento in cui “mister x” dovesse passare sotto l’occhio elettronico.

Le prime nei parchi

Telecamere in funzione anche al museo Garibaldi, Monumento alla Resistenza, sulla diga foranea e al Tempio Voltiano. Potenziamenti iin piazza Duomo, Villa Olmo, ma anche in zone come piazza Gobetti o il parcheggio dell’Ippocastano arrivando a Camnago, Rebbio e Lora. Le prime ad essere state installate, subito dopo l’allentamento delle misure restrittive a causa del lockdown, erano state quelle nei parchi di via Anzani e via Leoni su maxi pali molto visibili. Le immagini sono visionabili dalla Polizia locale in caso di necessità e, ovviamente, su richiesta vengono fornite alle altre forze dell’ordine. Di certo, rispetto a prima, non ci sarà più il rischio - almeno dovrebbe essere ridotto al minimo - di ritrovarsi con immagini inutilizzabili.


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