Como: piazze in ritardo
Tornano le moto ma sarà per poco

Como

Finiti i lavori in piazza Volta e via Garibaldi, pochi giorni alla chiusura dei cantieri in piazza Grimoldi e via Pretorio, mentre servirà più di un mese per tagliare il traguardo in piazza Roma.

Il centro storico cambia volto e la città si divide sulle scelte dei progettisti, condivise dal Comune. Fanno discutere le panchine e le sedie scelte per piazza Volta, la pavimentazione di via Garibaldi, gli alberi e l’illuminazione in piazza Grimoldi. Ma in queste ore due polemiche sono balzate in primo piano: una riguarda via Grassi, l’altra via Rubini.

Partiamo dalla prima, che ci porta nella stradina che collega via Rubini e piazza Volta a via Garibaldi. O meglio, collegava. Sì, perché la via è chiusa da settimane e resterà inaccessibile per un paio di mesi ancora.

I lavori previsti in quel tratto non destavano particolari preoccupazioni, si tratta in sostanza del rifacimento della pavimentazione per renderla uniforme al resto della zona. Eppure il cantiere si sta prolungando molto più del previsto, scatenando le inevitabili proteste dei cittadini che vivono o lavorano lì. Come ha spiegato il sindaco Mario Lucini ai diretti interessanti, cercando di placare i malumori, i ritardi sulla tabella di marcia sono stati causati da una “sorpresa” trovata nel sottosuolo, duranti gli scavi. Per dirla in parole semplici, tubi e cavi (acqua, elettricità, gas) si trovano molto più in superficie rispetto alle previsioni e questo rende impossibile la posa della pavimentazione in cemento lavato.

Il secondo fronte polemico riguarda i famigerati posti moto di via Rubini. Prima tracciati sui due lati, in modo da costringere le auto a fare lo slalom, poi cancellati per consentire l’asfaltatura dei marciapiedi e ora - conclusi i lavori - di nuovo disegnati con la vernice bianca, esattamente come erano prima. La speranza di un addio definitivo al parcheggio per le due ruote - coltivata dai residenti, da tempo sulle barricate - si è dunque rivelata vana. La telenovela dei posti moto, che ha già causato liti tra dirigenti e assessori di Palazzo Cernezzi, non è comunque finita: salvo sorprese, i posti verranno cancellati, questa volta definitivamente, al termine dei lavori in via Grassi, tra meno di due mesi. Per rimpiazzarli, si creerà una nuova area di sosta per le moto nell’attigua piazzetta Jasca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA