Como, Rotatoria a San Rocco
Lorini: non va, Bella: la faremo

Pareri opposti ieri in commissione urbanistica

Bella: «E prima della fine della scuola test su via Milano»

Opinioni diverse anche sulla riapertura di piazza Roma

La rotatoria di Piazza San Rocco con annessa revoca del divieto di accesso tra le 7 e le 9 del mattino in via Milano alta e l’eventuale riapertura di piazza Roma hanno evidenziato pareri contrapposti tra l’assessore alla Viabilità Vincenzo Bella e il dirigente Pierantonio Lorini. Teatro dello scontro (anche se, in realtà, entrambi i protagonisti sono stati entrambi calmissimi) la commissione Urbanistica, convocata ieri pomeriggio in sala giunta. Ad accendere la miccia il consigliere Paolo Martinelli (lista Rapinese), che ha chiesto chiarimenti proprio sulla rotatoria.

Il primo ad intervenire è stato Bella ribadendo la sua volontà di mettere in atto «la sperimentazione della rotatoria in fondo alla Napoleona, anche se dagli uffici sono state segnalate delle criticità. Lo stesso vale per via Milano, dove contiamo di intervenire prima della chiusura delle scuole». Dal canto suo Lorini ha parlato, per quanto riguarda via Milano, di «ripercussioni negative» ricordando che «quando è stato deciso di chiudere nella fascia oraria della mattina, è stato fatto in base a una serie di analisi e verifiche». E sulla rotatoria Bella ha poi specificato che «le criticità evidenziate dagli uffici (in particolare da Lorini, seduto di fronte a lui, ndr) è basata su calcoli matematici e, secondo il loro modello, la rotonda andrebbe in blocco per il numero di auto». Nonostante il parere dell’ufficio, però, l’assessore ha detto di voler tirar dritto: «Vogliamo fare la sperimentazione e quindi vedremo sul campo come andranno le cose». Poco dopo la divergenza di opinioni si è spostata sul capitolo di piazza Roma, per la quale in campagna elettorale la maggioranza aveva parlato a più riprese di una riapertura. «Due sono le strade - le parole di Bella - toglierla dalla zona a traffico limitato utilizzando via Rodari sia per l’ingresso che per l’uscita con un senso unico alternato mentre la seconda è quella di pensare a un sistema per poter entrare con un sistema di registrazione delle targhe».

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