Como: telecamere, 4 anni di ritardo

La burocrazia frena ancora la novità

L’assessore: «Controlli in entrata, multe da dopo Pasqua». Piazza Roma resta in forse. Manca ancora il regolamento: per ora niente verifiche sulle uscite»

Como: telecamere, 4 anni di ritardo La burocrazia frena ancora la novità
Il sistema di telecamere verrà messo in funzione a partire da marzo

Como

Da marzo verranno accese le telecamere che controllano gli accessi al centro storico, compresi i nuovi varchi realizzati con l’ampliamento della zona a traffico limitato, ma niente multe elettroniche sul mancato rispetto dell’orario di uscita.

Il motivo? Manca ancora - nonostante il progetto viaggi con un ritardo di quattro anni - il regolamento comunale per regolamentare i tempi di permanenza e le relative categorie che applichi l’ordinanza. E i tempi non saranno brevi. «In assenza del regolamento - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella - abbiamo deciso di procedere comunque con l’attivazione delle telecamere che sanzioneranno chi accede al centro storico senza autorizzazione anche dai nuovi varchi. Contiamo di far partire la zona a traffico limitato a marzo. Ci sarà poi un mese di sperimentazione durante il quale non ci saranno multe (ovviamente gli agenti in carne ed ossa possono continuare a sanzionare, come stanno già facendo, ndr). Diciamo che da dopo Pasqua partiranno anche le contravvenzioni. Il sistema, del resto, è pronto e i cartelli agli ingressi sono già stati posizionati. Non avrebbe senso aspettare ancora». Come detto, però, per il momento resterà congelata la funzione che consente di calcolare i tempi di permanenza in centro storico in base alla tipologia di permesso, sanzionando chi sfora il limite massimo.

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