Como: tra Balocchi e saldi
una folla mai vista
E il traffico si blocca

Vie d’accesso al centro e girone paralizzati. Quasi pieno anche il Valmulini: 500 auto alle 17.30. Spallino: «Ora la rassegna lavori sulla sostenibilità»

Il mix dell’ultima domenica di Città dei Balocchi e saldi ha portato ieri pomeriggio in città una folla mai vista con il record di presenze dell’intero periodo natalizio. La chiusura di via Per San Fermo sta peggiorando ulteriormente la situazione con numerose auto che scendono in convalle anche se diretti a Villa Olmo o nei quartieri a nord.

Tutti pieni fin dal primo pomeriggio gli autosili del centro (compreso quello di via Castelnuovo) e anche il Valmulini ha registrato numeri molto alti con 500 auto parcheggiate alle 17.30 e più di 1200 biglietti del bus regalati a chi aveva lasciato l’auto in sosta per dirigersi in centro città. Poco prima delle 18 erano 68 i posti liberi su 630 nella struttura di fronte al vecchio ospedale Sant’Anna.

Lunghe file

Lunghissime le file per tutto il pomeriggio per accedere alla convalle: coda in Napoleona, ma anche per chi proveniva da Lipomo e Tavernerio. Via Milano bassa è rimasta aperta, mentre è stato vietato a intermittenza alle auto il passaggio nella parte alta con l’obiettivo di evitare la paralisi lungo il girone e all’incrocio con viale Giulio Cesare. Pieni i bus e anche i treni. Si è verificato anche un incidente in Napoleona, ma i soccorsi hanno occupato solo la corsia a salire, non provocando quindi problemi ulteriori sul tratto verso il centro, dove già i mezzi erano fermi in coda. E oggi è attesa la replica del caos con l’ultimo giorno di festa e della Città dei Blocchi (con l’arrivo della Befana). In vigore le promozioni su parcheggi e mezzi pubblici.

Intanto, se ancora non sono disponibili i numeri finali della manifestazione natalizia (sicuramente penalizzata nelle prime settimane dal maltempo che da Natale ha poi però lasciato spazio al sole), arrivano le prime riflessioni sulla kermesse natalizia.

L’ex assessore

L’ex assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino è intervenuto pubblicamente chiedendo di valutare la sostenibilità dell’evento per una città come Como. «Expo - le sue parole - ha concentrato in 6 mesi 22 milioni di visitatori in 110 ettari(disabitati). La Città dei Balocchi di Como ne concentra 2 milioni in uno spazio (abitato) simile in poco più di un mese. Con tutta la stima e l’affetto, una valutazione di sostenibilità ambientale è inevitabile». Poi ha ricordato i dati fino ai 2,5 milioni di presenze dell’anno scorso.

Poi aggiunge: «La sensazione, per chi vive a Como è che, per quanto migliorato sotto il profilo della gestione della viabilità (forse anche per le esperienze pregresse dei visitatori), l’evento abbia portato ancora più persone in convalle, complice l’esplosione dei bed and breakfast, passati dai 202 nel 2016 ai più di 800 nel 2019. In pratica una struttura ogni 100 abitanti». Da qui la richiesta: «La Città dei Balocchi è un evento di rilievo nazionale, con una spiccata componente commerciale, che cresce di anno in anno all’interno di un territorio piccolo, delicato e soprattutto abitato. La valutazione della sua sostenibilità attraverso l’applicazione della direttiva ISO 20121 è il minimo che la città può chiedere».n 
G. Ron.

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