Como, va tutto a pezzi  Anche i soffitti del Sinigaglia
Sembra essersi arenato il progetto per la trasformazione del Sinigaglia in uno stadio moderno e davvero vivibile (Foto by butti)

Como, va tutto a pezzi

Anche i soffitti del Sinigaglia

Crollo di intonaco in sala “hospitality”. L’ennesimo episodio in una struttura ormai consumata

Mezzo passo avanti e tre indietro. Mentre cerca di comporsi il complicato puzzle tra Comune e Calcio Como sul progetto di un Sinigaglia vivibile, moderno, forse addirittura rifatto, l’impianto perde i pezzi. Letteralmente. Al ritorno dalle vacanze, nelle stanze dello stadio, il Como ha trovato ieri una brutta sorpresa: l’umidità ha intaccato il soffitto e le pareti dell’ex sala trofei oggi adibita ad area hospitality nelle partite interne del Como, e ha fatto cadere sul pavimento, sui tavoli dell’hospitality e sul bancone utilizzato dal cuoco copiosi pezzi di intonaco. Tanto da indurre la società a rivedere i programmi della sala, per la partita Como-Gozzano di domenica prossima: la sala sarà occupata solo a metà (anche se inizialmente si era pensato a rinunciare a questo servizio), mentre una parte sarà resa off limits da dei pannelli. Una soluzione che ne metterà a nudo la precarietà.

L’episodio, che si aggiunge a una serie di infiltrazioni d’acqua che da tempo rappresentano un campanello d’allarme e una situazione di pericolo per il Como e che sono state fatte presenti da tempo al Comune, si porta dietro anche una bella dose di involontaria comicità. Il Como Indonesiano-Americano che basa sull’immagine la sua potenza di fuoco, che lavora per coinvolgere realtà nobili locali e internazionali attorno al progetto, colpita e affondata in uno dei suoi luoghi simbolo: l’area di hospitality vip organizzata quest’anno, come premium per i possessori degli abbonamenti più cari, ma anche sala ospitalità per incontri dove cementare interessanti intrecci commerciali per il futuro. Colpita e affondata. Uno sberleffo, uno scherzo, una lingua tirata fuori dal destino con tanto di pernacchia.

Il Ceo Michael Gandler, infastidito dalla situazione, si è limitato a rispondere: «Lo stadio è in condizioni problematiche, ma è importante intavolare una collaborazione con il Comune per cercare di venirne fuori».

Sollecitato sull’accordo che vedrebbe lo scomputo dalla cifra di affitto degli inerventi straordinari per rendere vivibile lo stadio, Gandler ha risposto: «Sappiamo che la Giunta ha votato a favore di questa soluzione, ma lo abbiamo letto sul vostro giornale. Non abbiamo ricevuto ancora nessun documento ufficiale su questo tema». Come dire, non possiamo ancora fare i lavori di tamponamento se prima non ci viene dato il via libera con un documento.

Nel frattempo, da una delle finestre della facciata che dà sullo stadio, si è staccata una tapparella, finita a terra: simbolo di una situazione che non cambia mai.


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