Como, vincita al lotto  e poi  il raggiro  «Soldi incassati dalla barista»
I titolari delle ricevitorie del Lotto non possono né giocare né incassare

Como, vincita al lotto

e poi il raggiro

«Soldi incassati dalla barista»

La denuncia della cliente di una ricevitoria di Sagnino sfocia in un processo relativo a una vincita di 10mila euro

L’ex titolare di un bar ricevitoria di Sagnino, il Cream Bar di via Pio XI 163 - oggi trasferito in una sede a qualche metro di distanza e affidato a una nuova gestione - è imputata assieme a sua sorella in un processo chiesto dalla Procura per una truffa dalla dinamica piuttosto inconsueta.

La barista, 60 anni, è accusata di avere “dirottato” sul conto corrente di sua sorella, 63 anni, il corrispettivo di una vincita di circa 9500 euro (ossia 10mila al netto delle imposte), realizzata da una sua cliente. La storia risale al 10 giugno del 2014, quando la cliente le chiese di giocare una combinazione di numeri al concorso Superenalotto denominato “Vincita istantanea”, che prevede la possibilità di scommettere una somma di denaro su un’estrazione immediata, il cui risultato viene visualizzato su un display: «Ricordo che il monitor segnalò immediatamente la vincita», racconta oggi Antonella Lama - parte civile al processo: «Mi rivolsi subito alla titolare chiedendole conferma del fatto che avessi vinto - ricorda ancora Antonella -. Ma lei negò».

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