Comune, 50 assunzioni: «Siamo pochi»
Una riunione della giunta, a Palazzo Cernezzi

Comune, 50 assunzioni: «Siamo pochi»

Enti pubbliciDopo anni di blocco del turnover, l’assessore Negretti annuncia che ora verrà rinforzato l’organico

«Saranno soprattutto amministrativi e tecnici, a breve i concorsi». I vari settori avevano chiesto 150 persone in più

Il Comune assume 50 persone, al via nuovi concorsi. Tra le posizioni a tempo indeterminato più richieste i tecnici amministrativi (dunque geometri e periti) e i funzionari di alto livello (architetti e ingegneri).

Per fare fronte ai tanti pensionamenti avvenuti negli ultimi cinque anni, grazie allo sblocco delle assunzioni l’amministrazione comunale con un milione di euro ha intenzione già nell’anno in corso di assumere 50 persone. Di questi 40 saranno amministrativi delle categorie C e D, quindi dei tecnici diplomati assegnati a specifiche funzioni, oppure dei laureati per le posizioni più di responsabilità.

I restanti posti, una decina, saranno invece da assegnare alle categorie A e B (servono manutentori, inservienti, cuoche).

Età media 55 anni

«Per le categorie C e D, d’accordo con la giunta, vorremmo procedere all’apertura di nuovi concorsi – spiega l’assessore al Personale Elena Negretti – soprattutto perché il Comune da troppo tempo non ha una graduatoria dalla quale pescare. Mentre per le altre mansioni, anche per ragioni di tempi e costi, potremmo appoggiarci a concorsi già banditi da altri Comuni. Speriamo arrivi tanta gente, preparata e possibilmente giovane. In questo Comune l’età media è superiore ai 55 anni e serve fare uno sforzo per pareggiare le uscite dall’organico».

In questi ultimi anni è stato un problema riuscire a coprire anche una semplice maternità o una lunga malattia. Senza funzionari e tecnici, per la politica non è stato facile dare risposte rapide ed efficaci.

Per quanto riguarda la tempistica, una volta che il bilancio sarà approvato e dunque saranno stanziate le risorse per il personale, la volontà è aprire quanto prima i bandi. C’è prudenza invece per capire a quali settori verranno destinati questi nuovi dipendenti. Per il momento l’indicazione dell’assessore è «a pioggia», le risorse verranno suddivise in maniera equa tra i vari uffici comunali. Vero è che ci sono settori più in sofferenza di altri, come il settore Parchi e l’ufficio tecnico.

Accolto un terzo delle richieste

Dai referenti dei vari uffici comunque è arrivata una richiesta complessiva pari addirittura a 150 nuovi dipendenti. Comunque la si pensi, di sicuro in Comune il numero degli addetti è diminuito sensibilmente nell’ultimo decennio. Oggi a Palazzo Cernezzi lavorano 732 dipendenti più altri 17 a tempo determinato. Nel 2014 c’erano 849 dipendenti e altri 62 a tempo determinato. C’è stata dunque una fuoriuscita pari a 162 unità.

Nello specifico, nel 2014 le cessazioni di servizio quasi sempre per dei pensionamenti sono state 23, nel 2015 altre 30, nel 2016 19 mentre nel 2017 e nel 2018 rispettivamente 43 e 47. Di contro le assunzioni in media difficilmente raggiungevano la decina all’anno.

Infine un interrogativo: all’orizzonte c’è “quota 100”, con la possibilità che nel breve periodo vadano in pensione, complici le nuove norme, decine di dipendenti comunali vicini al traguardo dell’età e dei contributi.


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