Con la carrozzina nella buca  L’amministrazione deve pagare
Buca nell’asfalto di via Leoni: la signora fu vittima di una “voragine” resa invisibile da una pozza d’acqua

Con la carrozzina nella buca

L’amministrazione deve pagare

Il tribunale ha condannato il Comune per un incidente di cui fu vittima una donna a causa delle pessime condizioni dell’asfalto

Como

Il tribunale civile di Como ha condannato il Comune di Como al risarcimento del danno patito da una donna affetta da una forma di paraplegia che la costringe su una sedia a rotelle.

La signora rimase vittima di una buca “invisibile”, sotto casa, in centro città, nel settembre del 2015.

L’amministrazione comunale - secondo quanto stabilito dal giudice della prima sezione civile Alessandro Petronzi - dovrà versarle circa 5.500 euro, a titolo di risarcimento dei danni (patrimoniali e non). Secondo quanto ricostruito nel corso del processo, la signora - che oggi ha 60 anni - rimase “incastrata” con la sua carrozzina a motore in una buca che quel giorno - il 27 settembre del 2015 - risultava del tutto invisibile, nascosta alla vista da un’enorme pozza d’acqua, conseguenza delle piogge abbondanti di quei giorni.

Anche sulla base delle testimonianze dirette raccolte durante l’istruttoria dibattimentale, il tribunale ha escluso che la signora possa avere avuto un comportamento negligente, e che in qualche modo possa ritenersi se non altro corresponsabile di quel che le accadde. La buca era davvero invisibile e nulla avrebbe potuto per evitare di rimanervi incastata con le ruote e la pedana della carrozzina che le consentiva di muoversi in autonomia.

La sentenza non chiarisce quale genere di danno biologico abbia riportato la signora nell’incidente; tuttavia il giudice precisa di avere ritenuto «condivisibili» le argomentazioni del medico incaricato di valutarne le conseguenze: sussiste, ha scritto il consulente tecnico del tribunale, una lesione dell’integrità psico-fisica e con essa un danno biologico «da inabilità temporanea al 75% di 15 giorni, al 50% di ulteriori 15 giorni e al 25% di ulteriori 15 giorni, riscontrando altresì un danno biologico da invalidità permanente pari all’1%». Di qui la decisione di quantificare in circa 5.500 euro il danno da liquidare, al quale andranno aggiunti gli interessi e le spese.


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