Coronavirus, altri otto morti
Ma calano i ricoveri negli ospedali

Salgono a 2.233 i malati nel Comasco mentre a livello regionale si allenta la pressione sui reparti di terapia intensiva

Como

Giornata interlocutoria, quella di ieri, sul fronte dei numeri dell’epidemia.

Ci si attendevano segnali che consentissero di continuare a sperare in un ridimensionamento del contagio ma la realtà è una: per quanto tutta la Regione scalpiti per poter uscire e rimettersi al lavoro (tema sul quale ieri si è speso ancora il governatore Attilio Fontana, ipotizzando anche di scaglionare la ripresa non su cinque ma su sette giornate lavorative per rendere più morbido l’impatto del rientro), i dati dicono che sarà ancora lunga.

A Como si sono registrati 8 morti in più, che portano il totale a 283, e 79 tamponi positivi, per un totale di 2.233 pazienti positivi, che ci riportano ai numeri di martedì (91 nuovi positivi) dopo il calo di ieri (quando si erano registrati soltanto 48 contagi).

Per quanto riguarda i due fronti più caldi, il virus rialza la testa anche a Brescia, mentre si mantiene sui livelli dei giorni precedenti a Bergamo. In generale, la Regione piange altri 231 decessi, che portano il totale 11.608, ancora troppi e soprattutto con un trend che non accenna a ridimensionarsi. Nel frattempo si sono aggiunti altri 941 casi positivi per un totale di 63.094.

«Ci sono dati migliorativi ma siamo ancora in fase 1 - ha detto il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala -. Prima scendiamo con il contagio e prima e meglio entriamo nella fase 2, la quale dipende da quanto noi saremo in grado di rispettare regole e rallentare l’epidemia».

Gli occhi di tutti - epidemiologi, amministratori, statistici - sono puntati sulla città e sulla provincia di Milano, alle quali si guarda da giorni come alla classica polveriera pronta a esplodere: 277 i casi positivi in più, 102 quelli in città, per un totale di 14.952 tamponi positivi. Certo, in qualche modo deve influito, sul conteggio delle ultime ore anche un incremento importante di tamponi. Ne sono stati effettuati, ieri 10.706, per un totale di 232.674 dall’inizio dell’emergenza. A Lecco l’epidemia frena incontrovertibilmente, dopo avere a lungo galoppato (ieri soltanto 4 positivi in più, ancora meno del giorno precedente, quando erano stati 12); numeri in linea con le 24 ore precedenti a Varese (+69, per un totale di 1.953), bene Sondrio, che registra un aumento di soli 5 casi e bene anche la provincia di Monza Brianza, dove se ne sono registrati 54 in più.

Le buone notizie arrivano, continuano ad arrivare dagli ospedali: in primis dai reparti di terapia intensiva, costanti nella conferma del trend al ribasso del numero dei ricoveri ma da ieri anche dai reparti di cure non intensive, nei quali si è registrato addirittura un calo di 687 ricoveri. Per molti analisti è in fondo questo, quello dei ricoveri ospedalieri, il numero al quale guardare con maggiore attenzione per comprendere l’evoluzione dell’epidemia.

Restano per tuti le regole di sempre.Cerchiamo di rimanere in casa, quanto più possibile. Ieri, a Como, s’è vista in giro parecchia gente. Gli studi effettuati dalla Regione, attraverso lo studio dei flussi di traffico, dicono che nelle ultime 48 ore, a Como, si è mosso un numero di persone pari al 6% in più rispetto alla settimana precedente.
S. Fer.

© RIPRODUZIONE RISERVATA