Coronavirus, l’ultimo aggiornamento
Ricoverati 500 comaschi, 48 nuovi contagi

In crescita costante da quattro giorni il numero dei pazienti “positivi” al tampone. Ma in rapporto alla popolazione dati più bassi soltanto a Varese

Coronavirus, l’ultimo aggiornamento Ricoverati 500 comaschi, 48 nuovi contagi
Personale della Croce rossa all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Valduce

Como

I comaschi ricoverati in ospedale per il coronavirus sono poco più di 500. Si trovano negli ospedali di Como e provincia, ma anche nei presidi oltre i confini del territorio lariano, e devono affrontare seri problemi causati da Covid-19.

Certo sarebbe fuorviante confrontare questo dato con il totale dei contagi accertati ufficialmente nella nostra provincia, che è arrivato a 1.200 unità: risulterebbe un tasso di ricoverati pari al 40% dei positivi, del tutto irrealistico visto che il numero dei nostri concittadini ammalati a casa, con sintomi da valutare, non diagnosticati ufficialmente in assenza di tampone, è certamente alto.

A ieri l’ospedale Sant’Anna, il centro di riferimento più importante nel comasco per la cura del coronavirus, contava in tutto 363 pazienti impegnati a combattere il virus (il dato comprende anche le persone trasportate al Sant’Anna da fuori provincia). E in totale sono circa 500 i pazienti seguiti dal 22 febbraio scorso.

L’ospedale di San Fermo della Battaglia già alla fine di marzo aveva fatto scattare la fase quattro per contrastare l’epidemia: chiusa psichiatria, trasferite geriatria e medicina interna a Cantù, concentrate le energie, si è arrivati a sette posti letto su dieci dedicati ai malati da coronavirus. Ovvero 350 letti sui 500 previsti dall’accreditamento.

Al Valduce sempre a ieri nei reparti c’erano 74 pazienti da Covid-19, più qualche altro in trattamento nel pronto soccorso. Anche in questo caso il dato comprende pazienti arrivati da fuori provincia. Al Valduce nei giorni scorsi sembrava esserci stata una tregua, i medici registravano un calo dei ricoveri, ma l’inizio di questa settimana è stato nuovamente difficile.

Il terzo presidio presente in città è la clinica villa Aprica, che nella prima fase emergenziale aiutava gli altri ospedali accogliendo pazienti non postivi al virus, così da liberare letti. Poi anche l’ospedale di via Castel Carnasino si è attrezzato con un reparto isolato per curare i pazienti da coronavirus. All’inizio di questa settimana erano una quarantina.

Il consueto aggiornamento fornito dalla Regione nel pomeriggio, intanto, segnala 48 nuovi casi positivi in provincia di Como, dato che fa salire il totale a quota 1.205.

Un andamento pressoché costante negli ultimi quattro giorni: +47 lunedì, +40 martedì, +56 mercoledì e +48 appunto ieri. Mentre sul finire della scorsa settimana i dati dei tamponi erano decisamente più alti.

Un trend che risulta in linea con quello registrato nel resto della Lombardia, fermo restando che - in un quadro comunque pesantissimo e drammatico, basti pensare ai 167 morti accertati - il nostro territorio ad oggi risulta essere tra i meno colpiti, a livello regionale.

In rapporto al totale della popolazione residente, soltanto la provincia di Varese ha una percentuale di casi positivi più bassa rispetto a quella di Como (0,11% Varese e 01,9% sul Lario). Ribadito che su questo dato incide, naturalmente, anche il numero di tamponi effettuati.

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