Covid, a Como 53 positivi e 40 “isolati”  Tanti giovani e c’è un bimbo di 3 anni
Per chi rientra dall’estero test obbligatori da Croazia, Spagna e Grecia

Covid, a Como 53 positivi e 40 “isolati”

Tanti giovani e c’è un bimbo di 3 anni

Si tratta dei residenti in città che hanno ora il virus e dei loro contatti stretti. Il 40% ha meno di trent’anni, due over 80. Indice di contagio allo 0,7%

Attualmente sono 53 i comaschi positivi al Covid e una quarantina i contatti stretti, persone che si trovano cioè in isolamento in attesa che passino i 14 giorni di rito. Nella giornata di ieri due i nuovi positivi residenti in città comunicati dalla Regione.

L’incremento dei casi, come noto, si è registrato con il rientro dalle ferie e la prova sta anche nell’età dei malati attuali che, tra l’altro, non richiedono cure ospedaliere. Il 40% ha infatti meno di trent’anni e solo due sono gli over 80. Proporzioni ben diverse, sia in termini assoluti, che relativi alle fasce di età, da quelle registrate nei tempi più difficili dell’emergenza sanitaria. In diversi casi i contagi si verificano nelle stesse famiglie: convivendo è infatti decisamente più semplice la trasmissione del virus, soprattutto nella fase in cui non ci sono sintomi.

Famiglie intere

Tra le persone risultate positive al tampone recentemente ci sono anche due fratelli, rispettivamente di 3 e 6 anni, sottoposti al test con i genitori (pure loro positivi). Questo sta anche a significare che con più aumenta il numero dei tamponi e dei tracciamenti che vengono effettuati, con più si individuano casi, molte volte asintomatici. La giovane età di molti positivi dimostra anche che si tratta di ragazzi provenienti probabilmente da zone in cui il virus è più diffuso e dove il rispetto delle normative, soprattutto per quanto riguarda il divertimento, non sono tanto rigide.

Diversi nuovi contagiati, come aveva reso noto l’assessorato al Welfare, erano infatti riconducibili ai rientri dalla Croazia, una delle mete preferite dai giovanissimi. Test obbligatori anche per chi torna da Grecia e Spagna.

Non può essere un caso, infatti, che la curva abbia iniziato a crescere (ma la situazione è completamente sotto controllo) da dopo Ferragosto: dall’inizio di agosto (il 6 per la precisione) fino al 20, infatti, il report regionale indicava - complessivamente - 521 malati dall’inizio dell’epidemia.

Tornando ai dati relativi al capoluogo, settanta sono i deceduti per Covid in città e circa 350 i guariti nell’arco di questi mesi. Sui numeri, però, vale la pena precisarlo, ci sono differenze dovute, ad esempio, agli ospiti delle case di riposo, ma anche alle registrazioni diverse che vengono fatte tra residenti e, ad esempio, i domiciliati in un determinato Comune.

Il confronto

Dall’inizio dell’epidemia - secondo i dati della Regione - sono in totale 574 i comaschi che hanno contratto il virus e il rapporto tra i contagiati e la popolazione è tra i più bassi. Si attesta infatti allo 0,7%, al di sotto anche della media provinciale (0,75% con 4.468 contagiati totali e 638 decessi). Al di sotto, ad esempio, anche di Cantù (428 casi corrispondenti all’1,07%) o di Erba (279 contagi pari all’1,71%).


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