Da Villa Geno alle mura antiche
Per fortuna ci sono i privati

Quattro nuove donazioni “licenziate” dalla giunta a tutela del patrimonio artistico - L’assessore: «Azione di educazione civica». Lavori sulle statue di Volta e di Mafalda di Savoia

Quattro nuove donazioni per opere di manutenzione e valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico in città.

La giunta ha dato il via libera, mercoledì, a una serie di progetti, donazioni di privati, che saranno portati avanti e sviluppati nei prossimi mesi. Tra questi, la fontana di villa Geno, la statua di Volta in piazza Volta, il giardino pubblico sulle mura in via Balestra e la statua di Mafalda di Savoia ai giardini a lago.

«È un’azione favolosa dal punto di vista del buon esempio», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Daniela Gerosa che sottolinea come la “donazione” di denaro, tempo e lavoro alla comunità e al bene pubblico sia sintomo di forte senso civico: «Le donazioni dimostrano un senso civico non comune quando ci si rende conto che c’è un bisogno e, poi, quando si mettono le proprie risorse e il proprio lavoro a disposizione della comunità, anche in ottica di prestazioni di volontariato. Questo mettere del proprio a servizio della città è un’azione di educazione civica».

Importo intorno ai 15mila euro per la fontana di villa Geno, donazione di Sunlake srl, che richiede opere di sistemazione dell’impianto elettrico e che è a uno stadio di progetto piuttosto avanzato - la realizzazione è prevista in tempi brevi - si dovrà invece aspettare un po’ di più per il restauro della statua di Volta, con pulitura e consolidamento della statua, voluto da Amici dei Musei, e per la valorizzazione dei giardini di via Balestra. Progetto per i giardini ancora da definire nei dettagli, con la donazione, approvata in giunta, dell’associazione “Oltre il giardino” e che prevede il recupero dell’esistente - con l’abbattimento di alcune piante e il successivo recupero di verde con l’inserimento di nuova vegetazione - oltre all’implementazione di nuovo arredo. Progetto più “circoscritto” invece quello voluto dalla signora Robutti Tomaselli per la statua di Mafalda di Savoia ai giardini a lago che sarà valorizzata attraverso un basamento in pietra, studiato dagli uffici comunali, e realizzato grazie alla donazione privata.

L’approfondimento su La Provincia in edicola venerdì 9 giugno

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