Dai servizi on-line ai social  Como, quanto sei rimasta indietro
Siamo indietro anche sul fronte dei rapporti digitali con gli enti locali

Dai servizi on-line ai social

Como, quanto sei rimasta indietro

Nella classifica delle città digitali siamo soltanto al 77esimo posto - Meglio di noi Monza, Varese e Lecco: basta guardare al sito di Villa Olmo

Città digitali: Como in 77esima posizione su 107 capoluoghi italiani.

La graduatoria dell’ICity Rank, compilata da ForumPa, è basata su una media aritmetica di otto indici ottenuti come sintesi di 36 indicatori costruiti a partire dalla rilevazione di 128 variabili, l’indice delle trasformazioni digitali è una valore compreso tra 0 e mille: Como con un punteggio di 378 si è classificata al 77esimo posto a pari merito con Brindisi, L’Aquila e Ragusa. Tra le provincie confinanti a quella comasca si segnala Monza 32esima, Lecco 45esima e Varese 67esima. Nelle prime tre posizioni a livello nazionale troviamo Firenze, Milano e Bologna.

Uno strumento di lavoro

È di ieri la notizia, messa in evidenza proprio dalle pagine de La Provincia, del sito turistico villaolmocomo.it che non viene aggiornato dal 2017. «ICity Rank non va inteso come uno strumento di valutazione ma come uno strumento di lavoro che può aiutare a individuare elementi di forza e debolezza e a stimolare la riflessione sulle strategie d’intervento» si legge nella nota stampa di ForumPa.Nel rapporto vengono elencate solo le prime 10 città per ogni indice, Como non risulta in nessuno degli 8 settori presi in considerazione: servizi on line (la possibilità per cittadini e imprese di accedere ai servizi delle amministrazioni locali tramite la rete) che vede al primo posto Bergamo; App municipali (la disponibilità di App di pubblica utilità) Milano è al secondo posto; integrazione delle piattaforme digitali nazionali (Spid, PagoPa, App Io) la prima lombarda è Cremona al quinto posto; l’utilizzo dei social media come strumento di comunicazione con i cittadini, Milano è l’unica lombarda presa in considerazione al decimo posto; rilascio degli open data, la miglior performance è di Milano; trasparenza (indicatore basato sulle dichiarazioni accessibilità e di raggiungibilità delle informazione nei siti) buoni i risultati solo di Milano e Cremona; implementazione di reti wifi pubbliche, bene solo per Milano e Brescia; IoT e tecnologie di rete (illuminazione pubblica, rete semaforica e sistemi di raccolta dei rifiuti) nelle prime dieci Brescia, Mantova e Milano.

Le città “piattaforma”

«Le prime 22 città della classifica sono le “città digitali”, quelle che utilizzano in modo diffuso, organico e continuativo le nuove tecnologie nelle attività amministrative, nell’erogazione dei servizi, nella raccolta ed elaborazione dati, nell’informazione, nella comunicazione e nella partecipazione – afferma Gianni Dominici direttore generale di ForumPa - Sono città che possono diventare piattaforma, creando le condizioni per lo sviluppo economico e sociale dei loro territori grazie al digitale. Nel gruppo più avanzato si trovano soprattutto grandi città del Nord, ma non mancano eccezioni di piccole dimensioni, come Pisa o Cremona, e alcune città del Sud, come Cagliari, Palermo o Bari, che dimostrano come un uso sapiente del digitale possa modificare le tradizionali geografie dell’innovazione».


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