Degrado allo stadio Sinigaglia
Lavori urgenti, ma l’agibilità c’è

Tapparelle, prato, bagni e infiltrazioni. Situazione disastrosa, però si può giocare regolarmente

Mancano tre settimane alla prima di campionato. Il Sinigaglia, per presentarsi in condizioni dignitose all’avvio della stagione, ha bisogno di alcuni interventi urgenti.

Come richiesto a gran voce dai tifosi, in primis c’è la manutenzione dei bagni e dei lucernari da cui, da anni, filtra l’acqua. Restando in tema, sotto la Curva Azzurra c’è una perdita e si è creata una pozza larga. Poi, a causa di un fungo, il terreno di gioco appare rovinato, ma si sta intervenendo. Inoltre, le tapparelle della sede (rivolte verso lo stadio e viale Sinigaglia), rovinate da tantissimo tempo, sono le vere protagoniste della campagna social portata avanti dai sostenitori lariani, emblema di come i problemi, purtroppo, siano a trecentosessanta gradi e riguardino lo stadio, le strutture, i locali vicino al campo da gioco e gli spalti.

Questi interventi, cruciali per restituire una parte di decoro allo stadio, non hanno per fortuna niente a che vedere con l’agibilità per il prossimo campionato.

Da questo punto di vista, il Como è a posto. Infatti, come sottolineato nelle settimane precedenti, gli ultimi lavori hanno assicurato un’omologazione fino a cinquemila spettatori, requisito indispensabile per la vecchia serie C, la prima categoria professionistica.

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