Dormitorio di Como  Presidio di protesta  L’assessore: «Non serve»

Dormitorio di Como

Presidio di protesta

L’assessore: «Non serve»

Un centinaio di persone all’ingresso del Comune, l’assessore Angela Corengia: «Inutile una nuova struttura»

Un centinaio di persone ha partecipato al presidio di protesta che si è svolto davanti al Comune per chiedere l’apertura di un nuovo dormitorio.

«Stiamo lavorando con incontri – ha detto l’assessore Angela Corengia in consiglio – l’ipotesi più vicina senza costi è via Cadorna in accordo con l’Asst proprietario dello stabile. Finita la quarantena dei casi positivi ora ospitati. Sarà temporaneo, entreranno persone regolari selezionate per un reinserimento sociale. Noi non vogliamo un dormitorio con il guardiano, cerchiamo la vera integrazione con progetti di accoglienza di livello superiore. Rispetto all’accoglienza notturna dei soli regolari portiamo avanti per la prossima stagione invernale un dialogo con le associazioni attraverso un finanziamento. Tolti gli irregolari le altre persone sono oggi tutte accolte, un altro dormitorio porterebbe in città nuovi bisognosi».


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