Erba, moglie manesca condannata  Dovrà risarcire l’ex marito
L’ingresso del palazzo di giustizia di Como (Foto by Butti)

Erba, moglie manesca condannata

Dovrà risarcire l’ex marito

Quattro anni e due mesi per la donna denunciata dal compagno. Era stata allontanata dal tetto coniugale per continue richieste di denaro

Era stata allontanata da casa per maltrattamenti nei confronti del marito e ieri, a conclusione di un processo avviato la scorsa primavera, è stata condannata a quattro anni e due mesi e duemila euro di multa, più un risarcimento a favore dell’ex di altri duemila euro.

Questo il dispositivo di una sentenza emessa dal tribunale di Como nei confronti di una donna nativa del Bourkina Faso, di 29 anni. Riconosciuta colpevole per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

La parte debole è il marito, un sessantenne audioleso, invalido civile e pensionato, posto sotto tutela da parte del tribunale, fatto oggetto appunto, secondo quanto accertato nel corso del processo, di soprusi e prevaricazioni da parte della moglie che, secondo l’accusa, avrebbe pure avviato una relazione con un altro uomo, ospitandolo in casa e relegando il marito in una stanza separata.

Ma i maltrattamenti si sono configurati anche sotto forma di percosse e incuria nei confronti di quel marito molto più anziano di lei e bisognoso di attenzioni.

Una situazione insostenibile: per questo il giudice tutelare aveva già emesso una ordinanza di allontanamento della donna dal tetto coniugale, nell’interesse del marito.

Nel corso del dibattimento sono emersi sia i maltrattamenti che le richieste estorsive. Ieri l’ultima testimonianza, quella del badante (di cui era stato disposto l’accompagnamento coattivo da parte dei carabinieri, in quanto non si era presentato alle precedenti udienze, ragione per cui è stato pure sanzionato con una multa di duecento euro). L’uomo ha in buona sostanza confermato il quadro accusatorio, ricordando i frequenti litigi e la ricerca di danaro da parte dell’imputata.

Annuncia ricorso, non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza (entro novanta giorni), l’avvocato Marcella Bitonte, legale dell’imputata.


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