Esami di maturità, ci siamo
Per 3.800 studenti la sfida delle “buste”

Si parte con il tema di italiano e tanti timori per la scelta degli autori che nel 2018 spiazzarono tutti. Si torna sui banchi domani, poi sotto con il nuovo orale

Esami di maturità, ci siamo Per 3.800 studenti la sfida delle “buste”
La nuova formula prevede due prove scritte anziché tre

Si comincia. Oggi, per 3.800 studenti della provincia, è il giorno della maturità. Si parte alle 8.30 con la prima prova: gli studenti avranno a disposizione sei ore di tempo. «Ai ragazzi - spiega il provveditore di Como Roberto Proietto - non ho consigli particolari da dare: dico loro di essere se stessi. I ragazzi vengono da un percorso lungo e già ampiamente valutato attraverso i crediti. L’esame è un’occasione per mostrare come si sa ragionare: si tratta di mettere a frutto quanto imparato, saperlo esporre e collegare. È ancora un momento di sfida, quindi sono assolutamente comprensibili l’ansia e l’attesa: sarà sicuramente un’esperienza preziosa e importante».

Si è tanto parlato della “nuova maturità”: nella sostanza, cambiano alcuni aspetti, ma si mantiene comunque intatto l’impatto generale.

Oggi saranno sette le tracce proposte agli studenti: due per l’analisi del testo (tipologia A), tre per il testo argomentativo (tipologia B) e, infine, due per il tema di attualità (tipologia C). Come visto, l’analisi del testo e il tema di attualità raddoppiano rispetto al passato. Allo stesso tempo, però, scompare il tema di storia. Sono venti i punti a disposizione dei commissari nella valutazione della prova, cinque in più rispetto allo scorso anno. Tra le varie tipologie, l’analisi del testo è quella che di solito crea maggiori ansie tra i ragazzi. Gli ultimi autori scelti hanno spiazzato i maturandi: per citare alcune ultime scelte, Claudio Magris, Umberto Eco, Giorgio Caproni e Giorgio Bassani sono scrittori difficilmente approfonditi durante l’ultimo anno di scuola. La paura, quindi, è che anche stavolta il Ministero si orienti su autori della seconda parte del Novecento.

Confermato il divieto tassativo d’utilizzare cellulari, smartphone, pc e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete, pena l’esclusione dall’esame. Dal 2017 sono fornite indicazioni sull’uso delle calcolatrici scientifiche o grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note dal ministero con una circolare: chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima prova scritta per consentire i necessari controlli alla commissione d’esame.

Domani, sarà la volta della seconda prova. Sparisce la terza, com’è noto, all’esame orale debuttano le buste. Il colloquio resterà multidisciplinare, ma non essendoci più la tesina, le commissioni prepareranno un elenco di spunti sulla base del documento consegnato il 15 maggio dal consiglio di classe. Una volta davanti alla commissione, lo studente avrà tre buste fra le quali pescherà lo spunto da cui iniziare il colloquio. Il voto finale continuerà a essere espresso in centesimi. La commissione può assegnare un massimo di venti punti per ognuna delle due prove scritte e per l’orale. Si potranno ottenere quaranta punti di credito scolastico.

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