Esclusivo, il racconto di Gilardoni
«Che schiaffo l’arresto»

Inchiesta paratie: intervista all’ingegnere del Comune di Como dopo 108 giorni di custodia

È stato l’arrestato eccellente dell’inchiesta paratie e connessi. Ha passato 108 giorni di custodia cautelare tra detenzione nel carcere del Bassone e domiciliari. Poi la liberazione. E ora Pietro Gilardoni, ingegnere del Comune di Como, già responsabile dell’operazione paratie, accetta di parlare in un’intervista a La Provincia. Una sola condizione: non entrare nel merito dell’inchiesta.

«All’inizio - dice Gilardoni parlando dell’arresto - pensi che quella che ti è piovuta addosso sia una secchiata d’acqua gelida. Uno schiaffone, doloroso. Ma nulla più. E ci metti un po’ a percepire l’esatta dimensione di quanto avvenuto. Quella mattina avevo il cellulare spento. Poco prima delle sei mi accorgo che qualcuno sta provando da tempo a chiamarmi: era la Guardia di finanza...».

L’intervista di Paolo Moretti a Pietro Gilardoni nell’edizione de La Provincia in edicola domenica 18 settembre

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