Eventi Dolce & Gabbana a Como  Il Comune incassa 100mila euro  E ne spende altrettanti
L'insegna montata davanti al Patria

Eventi Dolce & Gabbana a Como

Il Comune incassa 100mila euro

E ne spende altrettanti

Quattro conti alla vigilia della kermesse in riva al lago: il guadagno c’è ma d’immagine

Un evento straordinario che dà lustro alla casa di moda e visibilità internazionale a Villa Olmo e di riflesso a Como: la scelta della griffe Dolce & Gabbana di ambientare qui importanti eventi che saranno seguiti dalla stampa di tutto il mondo, si riverbera positivamente sull’immagine di una città che si sta scoprendo sempre più bella e attraente per un certo turismo d’élite.

Detto in altri termini: il guadagno complessivo di immagine non può essere messo in dubbio. Il rendiconto finale, invece, cioè il confronto di cassa tra i soldi che il Comune introiterà, e le spese che dovrà sostenere per rendere possibile l’evento, è in perfetta parità.

Da un lato c’è la corresponsione da parte della Società Feelrouge Worldwide Shows s.r.l. di Milano, che organizza l’evento per conto della maison di moda (e che dovrebbe bloccare la villa per una dozzina di giorni) di un canone di 100mila euro, per la concessione, oltre che del parco, anche del casino sud, del casino nord e del ristorante. Il Comune dovrà calcolare tra le entrate anche i cinquemila euro che la società si impegna a spendere per la pulizia finale della fontana e delle tende. La stessa società poi verserà 10mila euro, ma nelle casse della Provincia, per la locazione del piroscafo Patria, ormeggiato al molo proprio al termine del parco. In tutto fanno 115 mila euro.

Una cifra identica a quella che la giunta comunale, lo scorso 7 giugno, in vista dell’evento, ha deciso di prelevare dal fondo di riserva del bilancio di previsione 2018, così suddivisi: 80 mila euro da destinare alla manutenzione ordinaria dei beni immobili, 25mila euro per i servizi di trasporto, trasloco e facchinaggio, e 10mila euro per la pulizia dei locali. In tutto 115 mila euro.

Un bilancio in perfetta parità, dunque. Da palazzo Cernezzi ieri nessuna dichiarazione, ma solo la precisazione che era necessario uno stanziamento straordinario per permettere lo svolgimento dell’evento. Soldi che, si sottolinea, sono spesi per Villa Olmo, e non per Dolce e Gabbana.

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