Faceva affari con i beni del Comune  Ma al fisco doveva 900mila euro
I Baschi verdi della Guardia di finanza fuori dallo studio De Benedetto

Faceva affari con i beni del Comune

Ma al fisco doveva 900mila euro

Risalgono al 2011 gli arretrati accumulati con l’erario da De Benedetto e dalla sua srl

La prima cartella esattoriale per debiti - non pagati - con il fisco, è datata novembre 2011. Da allora la Villa Olmo Lago srl, la società di Bruno De Benedetto che ha gestito per tredici anni il ristorante La Spiaggia di Villa Olmo (gli ultimi otto anni a dispetto della scadenza della concessione), ha collezionato poco meno di 600mila euro di debiti scaduti con l’erario, a cui si aggiungono ingiunzioni di privati per 160mila euro.

A sottolinearlo è la Procura di Como che, nei giorni scorsi, ha chiesto e ottenuto l’arresto di 34 persone nell’ambito di una vastissima inchiesta su numerose bancarotte e sull’ipotesi di reato di turbativa d’asta per le gare per il lido e per il ristorante di Villa Olmo.

Principale indagato nel filone delle turbative d’asta, com’è noto, è il ragionier Bruno De Benedetto, studio in via Giulini 12, proprio dietro l’autosilo del Tribunale, e autentico prestigiatore - secondo gli inquirenti - nell’aprire e intestare a prestanomi una serie di società da far partecipare ai bandi indetti dal Comune di Como.

Società - è il caso della Villa Olmo Lago srl - che hanno gestito per anni immobili pubblici pur in presenza di debiti con il fisco per una cifra che - al giugno scorso - è arrivata a toccare i 579mila euro.

Lo stesso De Benedetto, hanno sottolineato gli uomini della Guardia di finanza di Como, all’epoca della prima gara per la gestione del ristorante di Villa Olmo - nel 2016 - aveva debiti con l’erario per 327mila euro, scesi - la scorsa estate - poco sotto i trecentomila: 294.900 euro.


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