Finti postini o suore
Non aprite quella porta

La Prefettura dà le istruzioni per prevenire le truffe, in particolare agli anziani. Sul giornale di oggi tutti i consigli

Ci sono i finti postini e persino le suore fasulle. O ancora l’incidente fuori dal supermercato e gli operai dell’Enel, arrivati apposta per installare un nuovo apparecchio. Accanto ad alcuni “grandi classici”, diventano sempre più creativi i tentativi di truffa ai danni degli anziani.

Da inizio anno, sono già 90 in provincia le denunce alle forze dell’ordine lariane. Nel 2015 erano state 200.

Per prevenire e aiutare le vittime di questi episodi, la Prefettura di Como ha lanciato una capillare campagna informativa con la diffusione attraverso gli ambulatori medici e le farmacie di un opuscolo contenente un vademecum in pillole, gli esempi di truffe più ricorrenti e alcuni consigli utili. Gli opuscoli stampati sono 15 mila; la prefettura, inoltre, provvederà a mandare una circolare con il file in ogni comune.

«La tematica - ha spiegato il prefetto Bruno Corda - oltre a essere criminale, ha un’enorme valenza sociale. Attenzione, non si tratta di mettere paura alle persone, sarebbe deleterio. Ma l’attenzione e la prudenza sono un’altra indispensabile cosa. Siamo a ridosso dell’estate, il periodo in cui più spesso l’anziano resta a casa da solo e, quindi, ancora più soggetto alle visite».

Il medico ha un contatto diretto con il paziente ed è in grado d’individuare in modo efficace chi è più esposto e a rischio, i soggetti in sostanza più fragili: «Il pudore - ha commentato Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici - è importantissimo perché l’anziano spesso si rivolge a persone con cui ha confidenza piuttosto di denunciare il torto subito. Abbiamo la possibilità d’illustrare l’opuscolo. Perché, in aggiunta, c’è anche l’aspetto legato alla salute: subire una truffa ha un impatto sulla persona, magari già affetta da patologie». Altro luogo cruciale, insieme agli ambulatori, saranno le farmacie.

La campagna - avviata prima con Tavernerio, per un’iniziativa pilota estesa a tutti i comuni della provincia - è portata avanti con il coinvolgimento di numerose realtà e in collaborazione con l’Azienda socio sanitaria territoriale lariana, l’agenzia di tutela della salute Insubria, l’Ordine dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri, l’Ordine dei Farmacisti e FederFarma.

OGGI SUL GIORNALE TUTTI I CONSIGLI PER EVITARE LE TRUFFE

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