Foto, video, lettere e denunce  Così incastrano i netturbini
Una foto scattata due anni fa da un residente: la differenziata finisce nel “mucchio” della indifferenziata

Foto, video, lettere e denunce

Così incastrano i netturbini

La conferma dell’assessore dopo il licenziamento di tre addetti

«Riceviamo moltissime segnalazioni. Giusto allontanare chi non merita»

Foto, video, lettere, segnalazioni via mail o attraverso social network.

«Rispondiamo a tutti», garantisce l’assessore all’Ambiente Simona Rossotti, confermando il grado di attenzione che i comaschi riservano alle attività di Aprica e dei suoi netturbini, soprattutto da quando, nella primavera del 2014 e con il subentro della nuova gestione, era stata introdotta la nuova raccolta, non più limitata ai soli tre sacchi della carta, della plastica e del generico “indifferenziato”.

Così, da tre anni a questa parte, i comaschi non smettono di inviare segnalazioni, richieste, reclami, ma anche video e fotografie “rubate” per denunciare e documentare quello che, a loro dire, non funziona: «Le segnalazioni vengono girate ad Aprica», spiega l’assessore Rossotti, che quanto al licenziamento dei tre addetti allontanati per assenteismo, ha le idee piuttosto chiare: «Scelta condivisibile. Con tanti disoccupati a spasso e desiderosi di darsi da fare, è giusto che chi si comporta male sia messo fuori».


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