Gaetano, l’addio degli amici  «Vogliamo suonare per te»
Il sottopasso di via Pasquale Paoli all'incrocio con via Clemente XIII (Foto by Andrea Butti)

Gaetano, l’addio degli amici

«Vogliamo suonare per te»

I funerali del giovane investito da un’auto pirata. «Era un ragazzo introverso ma sapeva farsi voler bene». Ancora nulla di fatto sul fronte delle indagini. Domani mattina alle 10 i funerali a Rebbio

«Gae non era forte, di più». I ragazzi di Rebbio sono pronti a salutare Gaetano Banfi ai funerali come si conviene ad un amante della musica rock. «Era un grande amico – racconta Karim Mahfoudi – siamo cresciuti insieme, nel quartiere, in sala prove, prima alla Fogazzaro e poi in Cometa. Gae era un ragazzo riservato, abbastanza timido e probabilmente introverso. Ma averlo in compagnia era un grande piacere, voleva dire avere qualcosa di prezioso in più. Perché zitto zitto Gae riusciva a dare una mano a tutti e ad avere una parola buona per chiunque». Ciò che esattamente è accaduto domenica scorsa all’alba tra via Paoli e via Clemente XII non è ancora chiaro.

Gli accertamenti sono ancora in corso: e continua la caccia la pirata che lo ha investito domenica mattina all’alba. Indaga la Squadra mobile della Questura, sull’ipotesi di reato di omicidio stradale. Da chiarire pure se sia precipitato prima per un malore dal cavalcavia.

«Ne abbiamo lette tante e speriamo venga fatta luce – racconta ancora l’amico di sempre – noi venerdì alle 10 ai funerali a Rebbio ci saremo di sicuro tutti. Quelli che si considerano compaesani, i compagni di scuola, quelli di Cometa, ma anche gli amici che con Gaetano frequentavano un’accademia musicale a Milano. Gae suonava il basso, era uno strumento perfetto per com’era fatto lui, per il suo modo di venire fuori. Sarebbe bello suonare ancora con lui e per lui, credo che altri giovani vogliano cantare». Introverso, ma anche solare, gioioso. Altri compagni, i docenti, i conoscenti, così hanno descritto il giovane di Rebbio.

Per questa dolorosa morte anche il consiglio comunale di lunedì sera, su richiesta della consigliera Patrizia Lissi, ha osservato un minuto di silenzio.

«È diventato grande sapendo fare anche tanti sacrifici – dice Karim – a casa come al lavoro, di recente andava a Monza a fare il giardiniere. Ma del resto Gae non era forte, di più».

Le esequie di domani saranno celebrate dal parroco don Giusto Della Valle.


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