Giardini a lago di Como
Un anfiteatro verde
al posto della fontana

Ecco le immagini dall’alto dell’intervento. Il progetto esecutivo è quasi pronto, poi gara e lavori. Tutto finito, salvo intoppi, entro l’estate del 2023

Giardini a lago di Como Un anfiteatro verde al posto della fontana
La vista aerea verso via Recchi: se vede l’anfiteatro verde al posto della fontana

Molte zone a verde, con percorsi pedonali ben definiti, panchine, aree di sosta all’ombra, spazio giochi per i bambini e ancora una zona per bar, bagni e promozione degli eventi della città.

Le fasi prima del cantiere

La zona dei giardini a lago, per l’estate del 2023 è destinata a cambiare radicalmente e per capire in parte l’effetto finale si possono vedere i rendering aerei che pubblichiamo qui a fianco, predisposti dallo studio dell’architetto Gianni Artuso , che si è aggiudicato l’incarico per la progettazione definitiva, esecutiva (sarà pronta per fine mese) e per la direzione lavori. In particolare si nota come cambierà la zona dove oggi c’è la fontana di roccia: al suo posto previsto un anfiteatro verde con attorno un percorso pedonale ad anello e, da un lato, la nuova collocazione della storica locomotiva.

«Siamo in fase di consegna della progettazione esecutiva - chiarisce l’architetto Artuso - che consegneremo entro fine mese. A seguire ci sarà l’approvazione da parte della giunta e, successivamente, il Comune dovrebbe predisporre il bando per esecuzione lavori». Artuso sta seguendo, tra l’altro, il waterfront di Reggio Calabria con il Museo del Mare, nato dalla collaborazione con Zaha Hadid.

Per quanto riguarda i tempi, come detto, si parla dell’estate del 2023. «Dipenderà dalla gara - chiude il professionista - e, speriamo, dall’assenza di intoppi che tante volte capitano con gli appalti. Ma direi che, entro la fine dell’estate, si dovrebbe partire e poi ci vorranno circa otto mesi, visto che si tratta di un progetto di dettaglio, in una zona di assoluto pregio e a cui noi teniamo molto».

Già nelle fasi precedenti c’era stato un ricorso al Tar, che aveva poi dato ragione al Comune e ora la palla è passata al Consiglio di Stato, ma l’amministrazione ha deciso di tirare dritto per non perdere altro tempo in un progetto che, solo per la fase burocratica, sta andando avanti da oltre cinque anni. Dalla Soprintendenza già nel 2018 erano arrivate una serie di prescrizioni, poi trasposte nel progetto definitivo. Si andava dalla riduzione dell’area commerciale, la cosiddetta “battery”, ma anche alcune modifiche ai camminamenti. Confermato l’abbattimento della vecchia fontana di roccia, ma da Milano avevano chiesto di ricollocarne il “mascherone” caratteristico come segno di memoria. La maxi vasca d’acqua, rispetto al progetto originario, è passata da 80 a 20 metri e sono stati inclusi anche diversi giochi d’acqua nella zona di fianco all’area commerciale (si vede nel rendering in alto). Sarà mantenuto il cannocchiale davanti al Tempio Voltiano e, proprio quell’area, è stata oggetto di approfondimenti specifici.

Modello Villa Olmo

Dal canto suo l’assessore ai Parchi e giardini Paolo Annoni sottolinea soprattutto il verde «che si potrà vivere e calpestare, sul modello vincente del parco di Villa Olmo». L’intervento comprenderà anche una piccola zona fitness.

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