(Foto di Archivio)
Svizzera Per il minorenne, di origini siriane, le ipotesi sono di tentato omicidio e di lesioni gravi e lesioni semplici. Restano gravi le condizioni del ventunenne italiano
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Un diciassettenne siriano, dimorante in Riviera, è stato arrestato quale presunto autore dell’accoltellamento avvenuto lunedì pomeriggio a Biasca. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di tentato omicidio e subordinatamente di lesioni gravi e lesioni semplici. Nel contempo restano molto gravi le condizioni di un ventunenne italiano, del quale non sono state rese note le generalità, colpito (pare) nel corso di un alterco all’addome da una coltellata, sferrata stando a quanto ricostruito dagli inquirenti dal diciassettenne siriano. Magistratura dei minorenni e polizia cantonale sono al lavoro per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le condizioni del ventunenne italiano, residente in Leventina, sono gravi, ma il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio ha avuto vasta eco in Ticino.
Oltreconfine sono però già esplose le polemiche politiche. «Minorenne straniero con un coltello. Avanti con l’immigrazione scriteriata», il post al vetriolo del consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri.
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