Giù la vetrina, gli svuotano il negozio: «Dormirò qui per fare la guardia»

Viale Cavallotti Il colpo nella notte tra sabato e domenica - I ladri rubano 1300 euro, la cassa e un computer: «Sono disperato»

Giù la vetrina, gli svuotano il negozio: «Dormirò qui per fare la guardia»
Islam Majharul davanti alla vetrina distrutta del suo negozio
(Foto di butti)

È disperato il titolare del negozio di fiori di via Cavallotti derubato nella notte tra sabato e domenica. Gli hanno spaccato tutto, sfondandogli la vetrina ma, soprattutto, gli hanno rubato tutto: qualche pianta, e vabbé, il computer, il pos, il registratore di cassa e il denaro che c’era dentro, più o meno 1300 euro in contanti.

«Sono disperato - dice lui, Islam Majharul -, ho due figli piccoli e non sono come potrà riparare tutti questi danni». Aperto da circa sette anni, il giovane padre di famiglia non è assicurato. Dice che il furto è stato consumato nel cuore della notte, attorno alle 2.30, che polizia e carabinieri sono intervenuti molto sollecitamente ma che purtroppo il danno era fatto, i malfattori scappati, il negozio svuotato. Ora però il problema è anche un altro: la vetrina distrutta. Chi mai gliela potrà sostituire nella settimana di Ferragosto? «Non ho alternative - dice lui in preda alla disperazione più nera - Dovrà trasferirmi qui e dormire in negozio per fare la guardia alle ultime cose rimaste, alle piante e ai fiori. Non mi fido a tornare a casa lasciando tutto aperto. Rischio di perdere anche il poco che è rimasto». Le prospettive, in effetti, non sono rosee: tra oggi e il resto della settimana appare improbabile che qualche artigiano arrivi a dargli manforte con una vetrina e un ingresso nuovi.

«Per me sarà molto difficile - dice ancora il titolare dell’esercizio - Ho due bambini piccoli, devo sfamarli... Non ci voleva, davvero». Per quanto riguarda le indagini, naturalmente le forze dell’ordine proveranno a fare il possibile, magari, chissà, dando un’occhiata a eventuali telecamere di sorveglianza nei paraggi. le speranze di poter risalire agli autori del colpo sono comunque ridotte a un lumicino. Neppure risulta che, nonostante si trattasse pur sempre di un sabato sera, l’episodio abbia avuto testimoni.

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