Green pass, si scende da 9 a sei mesi
E dal ministero arriva l’sms di avviso

Da febbraio nuove norme: tanti comaschi non in regola perché non hanno il booster - Asst Lariana accelera sulle prenotazioni: inseriti 10mila nuovi appuntamenti per le terze dosi

Green pass, si scende da 9 a sei mesi E dal ministero arriva l’sms di avviso
Sono più di 318mila i comaschi che hanno ricevuto finora la terza dose di vaccino

Como

Sta per scadere il Green pass e centinaia di comaschi devono correre a fare la terza dose.

Pena, dal primo febbraio, non poter più andare al bar, al cinema o salire sul treno. In sostanza dal prossimo mese la durata del Green pass si abbrevia da nove a sei mesi. Quindi chi ha ottenuto il certificato rafforzato prima dell’inizio dello scorso mese di agosto e non ha ancora provveduto a fare il nuovo richiamo rischia di vedere scadere il lasciapassare. Il problema è che non è sempre facile trovare nell’immediato un appuntamento nei centri vaccinali.

La segnalazione

«Come cittadino ho seguito tutto quanto ci è stato chiesto di fare, ovvero le due dosi di vaccino e sono in attesa della terza dose – racconta il comasco Paolo Nardi - l’ho già prenotata per il 14 febbraio. Ieri però mi è arrivato un sms dal Ministero per avvisarmi che dal primo di febbraio il mio Green pass non vale più. Sono un libero professionista, devo prendere i mezzi, andare in uffici pubblici, rischio di dover sospendere per giorni qualsiasi attività». Tanti i cittadini che segnalano situazioni simili sottolineano di non essere no vax, non hanno ancora cinquant’anni e non sono interessati dall’obbligo. Certo era noto l’accorciamento dei tempi di validità per il certificato verde e dunque occorreva attrezzarsi per tempo.

È anche per questo bacino di persone ancora in attesa che la percentuale di popolazione comasca coperta della terza dose ha a lungo faticato ad aumentare, almeno fino all’inizio dell’anno. Poi, complice la quarta ondata e la necessità di difendersi dal virus, c’è stata un’accelerazione.

Nell’ultima settimana le terze dosi sono passate nel Comasco da 293.922 a 318.063. La percentuale dei cittadini interessati, esclusi i bambini dai 5 agli 11 anni che non devono per ora ricevere la dose booster, nella nostra provincia sale così dal 54% al 58%. Questa nuova scadenza dettata dal rinnovo del Green pass può far crescere ancora la copertura. È importante, ripetono medici e specialisti, perché solo la terza dose con Omicron ancora in circolazione ci mette al riparo dalle manifestazioni più severe della malattia.

A proposito di appuntamenti, per recarsi agli hub vaccinali tutti i centri nel Comasco stanno cercando di rafforzare la loro offerta. «Facendo seguito alle indicazioni di Regione Lombardia ed Ats Insubria, per la settimana tra il 31 gennaio e il 6 febbraio – spiega l’ex azienda ospedaliera comasca - l’Asst Lariana ha provveduto ad inserire oltre diecimila nuovi appuntamenti così suddivisi: 800 per le prime dosi degli adulti, 9mila per le terze dosi e 1400 per le prime dosi dei bambini».

Tamponi scolastici

Si ricorda che per le prime dosi è ammessa l’auto presentazione anche se, data l’alta affluenza, è consigliabile prenotarsi.

Infine, da ieri tra le 11.30 e le 15 in via Castelnuovo sempre l’Asst Lariana ha attivato una corsia preferenziale per i tamponi scolastici, in funzione dal lunedì al venerdì. Al primo giorno ieri mattina non si sono formate grandi code e attese.

Occorre comunque nel caso registrarsi il giorno stesso dell’effettuazione del tampone attraverso il seguente link: https://dbcup.ats-insubria.it/TamponeAutoPres. S. Bac.

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