Guerra dei tavolini  Il Comune aspetta  la sentenza del giudice
Como bar e tavolini in piazza De Gasperi, piazza della FUnicolare, ipotesi di chiusura alle 22, movida (Foto by Andrea Butti)

Guerra dei tavolini

Il Comune aspetta

la sentenza del giudice

Il Comune di Como ha prorogato fino a lunedì i tavolini in piazza Funicolare

Nessuna parola fine, anche se potrebbe essere questione, alla guerra dei tavolini di piazza De Gasperi finiti al centro della contesa tra i baristi e un residente, esasperato dagli schiamazzi fino a notte fonda. L’udienza si è tenuta la scorsa settimane e in aula è andato in scena lo scontro frontale tra le parti, visto che non è stato raggiunto alcun accordo.

La decisione del giudice non è ancora stata depositata e Palazzo Cernezzi sta alla finestra. L’8 maggio scorso il Comune aveva avviato il procedimento di revoca dei tavolini a partire dalle 22 per due motivazioni: il deposito della consulenza tecnica d’ufficio nella quale si documenta nuovamente il superamento dei limiti che la giurisprudenza pone per la tutela della salute e, soprattutto, il ricorso urgente presentato il 4 maggio dai legali della famiglia nel quale rilevano «pericolo per danni alla salute» con il quale chiedono interventi urgenti.

Il procedimento ha previsto anche la presentazione di controdeduzioni da parte dei locali e, nel frattempo, il Comune ha concesso una proroga per l’utilizzo dei tavolini collocati sulla piazza della funicolare fino alla serata di lunedì. A quel punto da Palazzo Cernezzi hanno chiarito di aver concesso una nuova proroga temporanea che scadrà nuovamente lunedì e contano che, nel frattempo, arrivi la decisione del giudice.

Se dovesse dare ragione al residente il Comune farebbe scattare l’ordinanza che obbligherà i locali al ritiro dei tavolini alle 22. Già dall’estate del 2016, dopo le rilevazioni dell’Arpa che avevano rilevato valori oltre la norma, il Comune aveva imposto una riduzione del 30% del numero dei posti a partire dalle 22 e il ritiro di tutti i tavoli a mezzanotte il venerdì e sabato e, alle 23, nel resto della settimana.

La battaglia a suon di carte bollate, mail e raccomandate si trascina da sei anni e le prossime ore, al più giorni, saranno decisivi nel braccio di ferro lunghissimo. Il coprifuoco potrebbe infatti scattare, in misura totale, già a partire dalle 22.

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