I 98 anni di Giorgio, nostro linotipista. Memoria storica del giornale

Il personaggio Tanti auguri a una delle figure che hanno fatto la storia de La Provincia: per 33 anni al lavoro alla macchina che fondeva i caratteri in piombo

Oggi pochi sanno cosa sia un linotipista. È - era, perché non ce ne sono più - il tipografo che nel secolo scorso azionava la linotype, la macchina che fondeva i caratteri in piombo che sarebbero poi andati a formare la matrice per la stampa del quotidiano.

Ecco, Giorgio Vago, che domani compie 98 anni, ha lavorato per 33 anni a quella macchina infernale: «A mezzanotte facevo una pausa - racconta (i quotidiani allora si facevano soprattutto di notte) - Mangiavo un mandarino che diventava nero per la polvere di piombo».

Giorgio, come molti della sua generazione, aveva iniziato a lavorare da ragazzino (si era fatto le ossa in una tipografia comasca prima di entrare a “La Provincia”) quindi si è guadagnato il diritto alla pensione ben 46 anni fa. Eppure non ha mai smesso di pensarsi parte di questo gruppo di lavoro, anche se oggi non riconoscerebbe nulla di una produzione che si fa tutta al computer. Per anni, anche dopo aver smesso di lavorare, ha accompagnato le scolaresche a visitare la redazione e il centro stampa, consolidando quel ruolo di “memoria storica” della redazione di cui ancora oggi va giustamente fiero.

«Ho le foto di tutti quei ragazzini - racconta dalla sua casa di Camerlata dove lunedì festeggerà con il nipote e qualche amico - Ho raccontato la vita del giornale a decine e decine di scolaresche».

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