I parchi giochi? Giovedì
Con pulizia giornaliera

Dall’area a lago a viale Varese e piazza del Popolo Restano chiusi quelli di via Vittorio Emanuele, i più usati

Senza asili, amichetti e nonni i bambini nell’era Covid sono i veri dimenticati. Per fortuna in città da giovedì aprono 14 parchetti, giochi compresi.

Divieto da più di tre mesi

Nidi e materne sono stati i primi servizi a chiudere per contenere l’epidemia e insieme alle scuole saranno forse gli ultimi a riaprire. È un fatto anzitutto culturale, maestri e docenti hanno un ruolo cardine nell’educazione e nella crescita dei nostri figli, ma questo aspetto durante l’epidemia non ha avuto molto rilievo. I servizi per l’infanzia però servono anche come intrattenimento. Sì perché i bambini devono stare lontani tra loro per evitare che il virus circoli nelle famiglie. Non possono frequentare quasi nessuno, non possono passare il tempo a leggere insieme in biblioteca, non bastasse i centri estivi tardano a partire e avranno regole molto severe con gruppi isolati e ristretti. Quest’anno niente grest e oratori.

C’è di buono che dal 4 giugno riaprono i giardini di Civiglio, di Trecallo, di via Anzani, via Beccaria a Ponte Chiasso, via Clerici a Camnago Volta, via Traù a Tavernola, via Volpati a Muggiò, piazza del Popolo, via Ariberto da Intimiano a Lora, via Collina, via Mantegna, via Don Bosco, via Verga e viale Varese. Sono già aperti gli spazi verdi di Villa Olmo, i giardini a lago e il parco Negretti di Rebbio e i bimbi potranno anche tornare a utilizzare lo spazio sulla ex passeggiata Amici di Como, al momento interdetto da nastri bianchi e rossi. Restano invece chiusi quelli di via Vittorio Emanuele, di gran lunga quelli più frequentati.

«Per consentire ai bambini l’utilizzo delle aree gioco – spiega il Comune in una nota - sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera anche delle attrezzature nei parchi che riapriranno, grazie alla grande disponibilità assicurata dai volontari della Protezione civile». Medici e pediatri consigliano comunque di evitare assembramenti tra bambini, perché possono fare da veicolo al contagio.

La mamma: «Ma c’era il custode»

«Visto che ormai il mondo è ripartito per tutti, i servizi comunali sono in funzione, le piazze sono piene di gente – scrive al quotidiano una mamma, Elena Premoli - non si potrebbe finalmente prestare un occhio di riguardo anche per i piccoli? Il parchetto di via Vittorio Emanuele che resta chiuso aveva un prezioso custode che potrebbe contingentare gli ingressi. I bambini sono i grandi dimenticati. Gli abbiamo tolto l’asilo, i nonni, i coetanei, i parchetti. Li abbiamo costretti a casa con mamme e papà alle prese con il lavoro e preoccupazioni economiche. Abbiamo provato a farli sentire amati, a inventarci giochi, ma ci siamo ridotti ad accendere tv e tablet». n 

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